A Palermo presentato il libro di Pasquale Hamel “La Regalità Siciliana”
Nella splendide cornice della Sala Pio La Torre di Palazzo dei Normanni è stato presentato il libro di Pasquale Hamel “La Regalità Siciliana – Regine e Re di Sicilia, dalla fondazione al vicereame”. Questo volume non è un semplice manuale, ma un saggio che rifugge dal freddo linguaggio accademico per aprirsi a chiunque desideri comprendere l’avventura della Sicilia come regno autonomo. Hamel ci conduce attraverso un arco temporale di quasi tre secoli — dal fatidico 1130, anno della fondazione, al 1412, quando l’isola perse la sua sovranità divenendo viceregno — mettendoci faccia a faccia con i protagonisti di un’epoca densa di avvenimenti drammatici e spesso dimenticati.
Un viaggio tra quattro dinastie
Il cuore del racconto batte attorno alle quattro dinastie non indigene che hanno illustrato l’isola: gli Altavilla, gli Hohenstaufen, gli Angiò e gli Aragona. Hamel non si limita a elencare date, ma dipinge i ritratti di sovrani che dovettero scontrarsi con i giganti del tempo: il Sacro Romano Impero, l’Impero bizantino e l’autorità egemonica dei pontefici.
Un viaggio lungo quasi tre secoli… ma non un viaggio lineare. Piuttosto, immaginate una traversata nel Mediterraneo medievale: venti che cambiano direzione, rotte che si incrociano, poteri che si sfidano. L’autore si presenta come un’opera che, pur dichiarando esplicitamente di rifuggire il linguaggio accademico, costruisce in realtà una narrazione storica densa, stratificata e ambiziosa.
La validità scientifica dell’opera – a dispetto del linguaggio volutamente colloquiale e divulgativo – è testimoniata dalla minuziosa ricerca delle fonti storiche che spaziano dagli antichi cronisti ai più recenti studi che – come detto – scardinano antiche prospettive consolidatesi come leggende prive di fondamento reale.
Il cuore del racconto batte attorno alle quattro dinastie non indigene che hanno illustrato l’isola: gli Altavilla, gli Hohenstaufen, gli Angiò e gli Aragona. Hamel non si limita a elencare date, ma dipinge i ritratti di sovrani che dovettero scontrarsi con i giganti del tempo: il Sacro Romano Impero, l’Impero bizantino e l’autorità egemonica dei pontefici, per non parlare della sempre velleitaria presenza interna dei baroni, nobili siciliani, sempre pronti a contrastare con la loro arroganza e prepotenza il potere centrale o ad allearsi con potenze straniere e nemiche del re in carica.
Il lavoro di Hamel restituisce una visione storica realistica e veritiera da contrapporre alla tradizione spesso distorta o adulterata che ci è stata supinamente tramandata: Perché questo libro non vi annoierà? Perché Hamel ha il coraggio di scardinare alcuni miti consolidati e di offrire prospettive fresche su figure che credevamo di conoscere, recuperando una memoria collettiva che – come Hamel ci spiega – spesso è stata adulterata da travisamenti o abellimenti di una tradizione che poco ha di storico
