Omicidio dell’ex infermiere De Luca a Palermo, resta in carcere il sedicenne: restano i dubbi sul movente
Il gip ha confermato il carcere per il ragazzo di 16 anni reo-confesso dell’omicidio di Piero De Luca, l’ex infermiere in pensione dell’ospedale Civico ucciso venerdì in un casolare di via Buonpensiero nel quartiere Villaggio Santa Rosalia a Palermo. Non è stato convalidato l’arresto perché non c’è pericolo di fuga.
Il sedicenne ha confermato al giudice di aver colpito più volte con una mazza da ferro De Luca perché la vittima gli avrebbe fatto delle avances sessuali. Il minorenne avrebbe anche rivelato di avere forzato la finestra del bagno e di essere entrato abusivamente negli ultimi giorni. Gli inquirenti vogliono vederci chiaro e indagano ancora per accertare la dinamica dei fatti e se il sedicenne è stato aiutato da qualcuno o meno.
Tra venerdì e sabato è prevista l’autopsia sul corpo di Piero De Luca. Nel frattempo i cellulari sia della vittima che dell’assassino sono stati sequestrati con l’obiettivo di trovare elementi utili al caso.
