Stop ai vaccini in Sicilia: da oggi saranno somministrate solo seconde dosi

In Sicilia si punta a completare l’immunizzazione di chi
ha già ricevuto la prima dose. Rimandata la fase 2

La campagna vaccinale in Sicilia sta subendo una pesante battuta d’arresto, a causa dei tagli alle forniture effettuati da Pfizer. Nei prossimi giorni le scorte di farmaco della azienda americana che la Regione aveva prudentemente accantonato, verranno utilizzate solo per assicurare le seconde dosi, che sono indispensabili per completare l’immunizzazione. Già da ieri il programma vaccinale nell’isola ha subìto una drastica riduzione, e pochissimi di coloro che erano in lista hanno ricevuto la prima dose. Le Asp hanno ridotto al lumicino le iniezioni a chi era in lista per iniziare la vaccinazione. E da oggi il calendario stilato a fine dicembre verrà congelato: non ci saranno nuove chiamate.

AL MOMENTO MANCANO CERTEZZE. AVANTI CON LE SECONDE DOSI

Sul ripristino di una regolare cadenza di fornitura non ci sono certezze. Per questo è maturata la decisione di puntare soprattutto sulle seconde dosi, per non compromettere quanto fatto fino a oggi. Ieri l’assessore Razza ha assicurato che le seconde dosi del vaccino non sono a rischio in Sicilia, perché prudentemente si erano fatte le giuste scorte. Per cui da oggi a domenica a Palermo, per esempio, saranno somministrate 3 mila seconde dosi, e lo stesso accadrà nelle altre Province siciliane.

RINVIO PER GLI OVER 80, MA SCORTE SUFFICIENTI PER I RICHIAMI

Inevitabilmente la macchina delle vaccinazioni subirà un rallentamento. Sarà di sicuro rinviata di giorni o settimane la già programmata prima fase di vaccinazione per gli over 80 e gli ospiti delle residenze per anziani, che era appena iniziata. Dall’assessorato hanno confermato che fino a quando la Pfizer non riprenderà a inviare in modo regolare quanto concordato, le scorte saranno utilizzate per i richiami, e non per nuove vaccinazioni. La Sicilia ha ricevuto fino ad ora 132.085 dosi, e ne ha somministrate 94.716. Con la differenza si sono costituite quelle scorte che assicurano una autonomia di almeno 20 giorni. Anche nel peggiore dei casi, perfino se Pfizer interrompesse le consegne del tutto. Per questo Musumeci e Razza hanno detto no alla distribuzione solidale alle altre Regioni, che prevede, per poi recuperarle, la cessione delle scorte a quelle Regioni che hanno subìto maggiori tagli.