Uro-oncologia, successo per la prima edizione di MUOM: “Palermo si prepara a diventare un appuntamento annuale stabile per confronto e aggiornamento scientifico”
Palermo guarda al futuro dell’uro-oncologia multidisciplinare. Si è conclusa con grande partecipazione della comunità scientifica la prima edizione di MUOM 2026 – Mediterranean Uro-Oncological Meeting, il congresso che l’8 e il 9 maggio ha trasformato il Marina Convention Center in un centro di confronto nazionale e internazionale sulle più recenti innovazioni nella gestione dei tumori urologici.
Responsabili scientifici del congresso il dott. Ivan Fazio, responsabile del servizio di radioterapia presso la Casa di cura Macchiarella di Palermo, il dott. Carlo Messina, oncologo medico dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Arnas Civico di Palermo, e il prof. Nicola Pavan, Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia presso l’Università degli Studi di Palermo.
Un progetto multidisciplinare destinato a crescere
Due giornate di confronto tra urologi, oncologi, radioterapisti, medici nucleari e ricercatori che hanno posto le basi per un progetto destinato a proseguire nel tempo, con l’obiettivo di trasformare MUOM in un appuntamento fisso annuale nel panorama scientifico nazionale.
L’evento, dedicato alle principali innovazioni nella gestione del carcinoma prostatico, renale e uroteliale, ha posto al centro il valore dell’approccio multidisciplinare, coinvolgendo specialisti impegnati nell’individuazione di nuove prospettive terapeutiche e diagnostiche.
Innovazione tecnologica e sostenibilità delle risorse
A sottolineare il successo dell’iniziativa è stato il dott. Ivan Fazio: “Si conclude un meeting che ci lascia grande soddisfazione, non solo dal punto di vista scientifico ma soprattutto umano, per il confronto costruito in queste due giornate e per il riscontro estremamente positivo ricevuto dai partecipanti”. Tra i temi più dibattuti, particolare attenzione è stata riservata all’utilizzo delle nuove tecnologie di imaging e delle terapie innovative, affrontando anche il tema della sostenibilità e della gestione delle risorse sanitarie. “Tecniche sofisticate come la PET PSMA o la risonanza multiparametrica rappresentano oggi strumenti fondamentali – ha spiegato il dotto. Fazio – ma devono essere utilizzate in modo appropriato, quando determinano un reale cambiamento nella strategia terapeutica. Questo approccio consente di garantire sostenibilità economica e disponibilità delle risorse sul territorio”.
Nuovi approcci terapeutici nel carcinoma uroteliale
Grande interesse anche per il confronto sui nuovi approcci terapeutici nel carcinoma uroteliale muscolo-invasivo, come evidenziato dal dott. Carlo Messina: “L’argomento che ha suscitato maggiore attenzione riguarda la gestione multidisciplinare dei pazienti affetti da carcinoma uroteliale muscolo-infiltrante. Oggi, alla luce dei dati sui trattamenti sistemici peri-operatori, è fondamentale discutere ogni caso singolarmente per valutare percorsi terapeutici integrati che, insieme alla chirurgia, possano incrementare in maniera significativa le possibilità di guarigione”.
MUOM come spazio permanente di confronto scientifico
MUOM nasce infatti con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto continuativo tra specialisti, capace di accompagnare nel tempo l’evoluzione rapida dell’uro-oncologia e delle sue tecnologie.
A ribadire la prospettiva futura dell’evento è stato il prof. Nicola Pavan: “MUOM è un evento pensato per avere una ciclicità annuale. Palermo sarà il luogo di incontro stabile di questo progetto multidisciplinare che vedrà protagonisti radioterapisti, oncologi, urologi e medici nucleari”. Il congresso ha inoltre aperto il confronto anche alla ricerca translazionale e alla biologia molecolare, ambiti sempre più centrali nella medicina del futuro. “Quest’anno – prosegue il prof. Pavan – abbiamo avuto l’opportunità di coinvolgere biologi molecolari che hanno mostrato come la ricerca di base e translazionale possa offrire nuovi target terapeutici, diagnostici e prognostici fondamentali per l’evoluzione della pratica clinica”. Con la conclusione della prima edizione, MUOM guarda già al futuro, ponendo le basi per diventare un punto di riferimento annuale per il confronto multidisciplinare in uro-oncologia nel Mediterraneo, offrendo una sintesi concreta e aggiornata delle più importanti innovazioni in ambito uro-oncologico.
