“Zotta”, l’altro ecomostro di Palermo in attesa di essere demolito – VIDEO

Zotta

“Chi ha visto il cielo di Palermo non potrà più dimenticarlo”, lo diceva Goethe. Ma cosa avrebbe detto se avesse visto “Zotta”, l’ecomostro di Sferracavallo che da oltre trent’anni si trova sullo splendido e cristallino mare della borgata marinara di Palermo in una situazione di degrado e abbandono.

Nato inizialmente come centro di soccorso a mare, il progetto non ha mai trovato il via libera per mancanza di requisiti di sicurezza. Da lì, il decadimento più totale. Come se non bastasse, l’intera struttura portante è gravemente compromessa. Il tetto, ormai distrutto dalle intemperie (le tegole sono quasi tutte divelte), non protegge dalle infiltrazioni piovane. I muri interni sono stati completamente vandalizzati. Nel corso di questi anni l’ecomostro è stato luogo di ritrovo di spacciatori e non solo.

Da tre anni c’è il finanziamento, ma ancora niente demolizione

Una possibile svolta sembrava poterci essere nel 2021, quando il governo nazionale aveva dato l’ok a un finanziamento da 330mila euro per la sua demolizione. Sono trascorsi tre anni e la situazione, però, è rimasta immutata con Zotta che si continua a prendere la scena a Sferracavallo rovinando la bellezza dell’acqua della borgata marinara.

Cosa ha impedito fino ad ora la demolizione dell’ecomostro? La risposta è semplice e scontata. La burocrazia. Zotta doveva essere abbattuto tra maggio e giugno, ma le valutazioni procedurali hanno richiesto ulteriori verifiche e di conseguenza lo slittamento dei tempi d’inizio lavori. Al momento, quindi non si ha nessuna certezza su una possibile data. Da fonti comunali e regionali fanno sapere che siamo giunti alle battute finali e che l’ecomostro sparirà per sempre. L’auspicio è che i residenti di Sferracavallo entro la fine del 2024 possano vedere abbattuto Zotta e non siano costretti ancora a dover aspettare altri anni.

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