Piste ciclabili a Palermo, “Le modifiche devono essere confrontate con le istituzioni territoriali”

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pista ciclabile

All’interno della politica palermitana c’è preoccupazione sulle modifiche al progetto delle piste ciclabili cittadine attraverso la determina del 29 maggio 2026.

“La mobilità sostenibile rappresenta un obiettivo importante e condivisibile – dichiarano il consigliere comunale Fabio Teresi e la Consigliera della Terza Circoscrizione Rosaria Supporta – ma non può essere perseguita senza il coinvolgimento delle istituzioni territoriali e delle comunità interessate dagli interventi”.

In particolare, la Consigliera Rosaria Supporta sottolinea come il progetto delle ciclovie non possa essere modificato senza alcun confronto con l’organo istituzionale della Terza Circoscrizione, che rappresenta il territorio e i cittadini direttamente interessati dalle opere.

“Ogni modifica al tracciato delle piste ciclabili – afferma Supporta – dovrebbe necessariamente essere preceduta da un confronto con le esigenze dei commercianti, dei residenti e delle realtà sociali del territorio attraverso le istituzioni locali. Un percorso di partecipazione che, in questo caso, non risulta essere avvenuto”.

I due consiglieri evidenziano inoltre il contenuto della determina, dalla quale si apprende che gli interventi verrebbero spostati verso strade considerate meno complesse da cantierare prima della scadenza del 30 giugno, al fine di evitare la perdita dei finanziamenti disponibili. Nello stesso provvedimento si fa riferimento alla realizzazione di nuovi percorsi ciclabili in ambiti urbani meno complessi, capaci di garantire tempi di esecuzione più rapidi.

“Apprendiamo con stupore questa motivazione – dichiarano Teresi e Supporta –. Ci chiediamo se la scelta dei nuovi percorsi sia stata dettata esclusivamente dalla necessità di accelerare i tempi per non perdere i fondi disponibili, senza una reale valutazione dell’impatto che tali interventi potrebbero avere sul tessuto economico e sociale dei quartieri interessati”.

Secondo i due esponenti istituzionali, non è ammissibile che le piste ciclabili vengano realizzate in ambiti urbani come via Villagrazia, via Orsa Minore, via Orsa Maggiore, via San Filippo, via Sagittario e via dell’Airone, dove insistono numerose attività commerciali che rischierebbero di subire pesanti ripercussioni.

“Siamo favorevoli alla mobilità sostenibile e alla realizzazione di infrastrutture moderne – concludono Teresi e Supporta – ma le scelte urbanistiche che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini e delle imprese devono essere condivise, discusse e concertate. Non si può sacrificare l’equilibrio economico di interi quartieri in nome dell’urgenza di rispettare una scadenza amministrativa. Chiediamo pertanto all’Amministrazione comunale di tornare indietro e annullare in autotutela la determina nella quale sono apportate le modifiche alle piste ciclabili .
Concludono i Consiglieri con una riflessione : è forse più utile perdere qualche finanziamento o distruggere interi territori e numerose famiglie titolari di attività commerciali?”, si chiedono in conclusione i consiglieri.

In Terza Circoscrizione no alla pista ciclabile

Sulla stessa linea di pensiero l’On. Giuseppe Milazzo, il consigliere comunale Dario Chinnici e i consiglieri di Circoscrizione Giuseppe Marcianò, Andrea Gulemi, Francesco Siragusa e Ivan Amorello i quali esprimono ferma contrarietà al metodo utilizzato dall’Amministrazione comunale. La periferia non può essere considerata una zona di risulta dove trasferire interventi rifiutati altrove. Il diritto all’ascolto e alla concertazione, riconosciuto ai residenti di Corso Calatafimi, deve essere garantito con la medesima attenzione ai cittadini della Terza Circoscrizione, evitando la creazione di una gerarchia tra quartieri.

L’installazione di cordoli e separatori in aree già soggette a intensa congestione veicolare, senza una preventiva analisi delle ricadute sulla sosta e sul tessuto economico locale, è ritenuta inaccettabile.

“Esprimiamo la nostra totale opposizione a un progetto che ignora le priorità reali e le difficoltà delle attività produttive della Terza Circoscrizione, già provate dall’attuale congiuntura economica – dichiarano i rappresentanti istituzionali –. Chiediamo all’Amministrazione comunale la sospensione immediata del provvedimento, l’apertura di un confronto pubblico reale e una revisione complessiva dell’opera. Il territorio non può subire passivamente decisioni che ne stravolgono la quotidianità; è necessario un piano di mobilità condiviso che risponda alle esigenze dei residenti e non a logiche di mera imposizione”.

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