Vinitaly oltre ogni aspettativa per la cantina siciliana Brugnano: “Nuove opportunità in Nord America e Italia”

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Si chiude con un bilancio positivo la partecipazione di Cantine Brugnano al Vinitaly 2026. Un’edizione che ha convinto, sia in termini di presenze che di qualità degli incontri, confermando il crescente interesse internazionale verso i vini dell’azienda siciliana. Nel corso della manifestazione veronese, la cantina ha registrato numeri superiori alle previsioni e avviato nuove relazioni strategiche, in particolare con importatori provenienti da Nord America ed Europa centro-orientale. Un risultato che rafforza il percorso di internazionalizzazione intrapreso negli ultimi anni.

“Questa è stata la ventesima partecipazione di Brugnano al Vinitaly, un traguardo importante che ci ha permesso di dare concretezza al lavoro svolto durante tutto l’anno in cantina”, dichiara Francesco Brugnano, CEO di Cantine Brugnano insieme al fratello Giuseppe. “Abbiamo consolidato la nostra presenza in Italia, sui mercati europei, oltre a rafforzare quella nei Paesi extra UE, grazie a un percorso costruito con costanza, attenzione e visione negli ultimi quattro anni. Il Vinitaly si conferma per noi un appuntamento fondamentale.

“Il 2026, inoltre, rappresenta un anno di grande evoluzione: stiamo investendo in nuovi impianti e acquisendo vigneti in diversi territori della Sicilia occidentale”. Occhi puntati sui vini che meglio raccontano l’identità dell’azienda tramite etichette fresche, dinamiche e capaci di incontrare il gusto internazionale. In particolare, hanno suscitato grande interesse il Perricone “Her”, espressione elegante e contemporanea di un vitigno autoctono riscoperto; “Black Hole”, Nerello Mascalese di carattere e profondità, e il Grillo “Lunario”, che interpreta in chiave moderna la tradizione dei bianchi siciliani con note fresche e una forte impronta territoriale. “Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti”, commenta Anastasia Moroaica, export manager di Cantine Brugnano.

“Il lavoro di pianificazione e sviluppo commerciale ha dato i suoi frutti: abbiamo consolidato i rapporti esistenti e attivato nuove collaborazioni. La presenza di operatori provenienti del Nord America, in particolare del Canada, è stata particolarmente significativa e conferma l’interesse crescente verso i nostri vini”.

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