Venezia – Palermo, le pagelle: Palumbo in grande forma, Joronen evita il peggio

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PALPES0059 Palumbo ph salvo annaloro

Il Palermo conferma il trend negativo nei big match e chiude la regular season con una sconfitta al “Penzo” per 2-0. Il Venezia, già promosso, affonda nella ripresa concedendo molto poco ai rosanero. La squadra di Inzaghi regge sostanzialmente solo un tempo. Una sconfitta che non cancella il buon campionato del Palermo, ma che evidenzia ancora una volta le difficoltà dei rosanero contro squadre organizzate e aggressive. Ai playoff servirà molto di più.

VENEZIA: Stankovic 7; Schingtienne 6, Svoboda 6,5, Franjic 6 (dal 35′ Sidibe 6); Hainaut 6, Kike Perez 6,5 (dal 91′ Duncan s.v.), Busio 6,5, Doumbia 7,5 (dal 90′ Lella s.v.), Haps 6,5; Yeboah 7 (dal 76′ Casas s.v.), Lauberbach 6 (dal 76′ Compagnon 6,5).

PALERMO: Joronen 6,5; Bereszynski 5,5, Peda 6,5 (dal 46′ Veroli 5,5), Ceccaroni 5,5; Pierozzi 5,5 (dal 72′ Rui Modesto 6), Segre 6, Blin 6, Augello 6; Vasic 5,5 (dal 51′ Johnsen 5,5), Palumbo 6,5 (dal 61′ Gomes 5,5); Le Douaron 6 (dal 60′ Pohjanpalo 5,5).


I MIGLIORI DEL PALERMO

Palumbo: Predica nel deserto in un Palermo troppo spesso spento e prevedibile. Con lui la manovra rosanero acquista qualità e imprevedibilità, soprattutto nel primo tempo quando risulta il più pericoloso con una conclusione che si stampa sul palo. Prova a caricarsi la squadra sulle spalle anche nella ripresa, abbassandosi per cucire il gioco e cercare soluzioni tra le linee. Così anche ai playoff.

Joronen: Tra i pochi a salvarsi nella notte del “Penzo”. Nel primo tempo tiene in piedi il Palermo con due interventi di grande reattività, trasmette solidità a un reparto difensivo spesso in affanno. Sui gol del Venezia può fare poco, lasciato troppo solo dalla retroguardia. Nella ripresa evita un passivo più pesante e conferma affidabilità nei momenti di maggiore pressione.

I PEGGIORI DEL PALERMO

Gomes: Parte con buon dinamismo, ma col passare dei minuti perde incisività. Il pressing del Venezia lo costringe spesso a giocare all’indietro o, come spesso accaduto in passato, orizzontalmente. Nella ripresa soffre il ritmo e l’aggressività dei padroni di casa, finendo per uscire lentamente dal match. Prestazione negativa.

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