Scoop de “Le Iene”: pizzicato in fallo il giudice del processo a Salvini

Nunzio Sarpietro, a Roma per interrogare Conte sul caso Gregoretti,è stato pizzicato dalle «Iene» in un ristorante che avrebbe dovuto essere chiuso causa zona arancione

Nunzio Sarpietro è il giudice per le udienze preliminari nel processo a Salvini che si sta svolgendo a Catania sul caso Gregoretti. La nave della guardia costiera dove, nell’estate del 2019, sono rimasti in stand by per cinque giorni i membri dell’equipaggio e 147 migranti salvati da un naufragio. Nel processo, l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini è imputato di sequestro. Nelle more delle udienze preliminari, il giudice, su richiesta dell’ex premier Giuseppe Conte, si è recato a Roma per interrogarlo come persona informata dai fatti. È andato a trovarlo a Palazzo Chigi, dove si è svolta quella che sui giornali è stata definita una “amabile conversazione”.

ORA DI PRANZO

Il giudice, reduce da una mattinata molto speciale e forse un po’ stressante, all’uscita si è fermato con i giornalisti per improvvisare una inusuale, forse inopportuna conferenza stampa. Nel frattempo si son fatte le 13.30 passate, ed è ora di pranzo. Sarpietro si sgancia, sale su un minivan, attraversa il cuore di Roma e, nonostante nella zona siano in atto le limitazioni della zona arancione, entra in un ristorante aperto solo per lui, la figlia e il genero. Pensa di rilassarsi davanti a uno sciampagnino. Ma qui inizia lo scoop delle Iene Filippo Roma e Marco Occhipinti, , Hanno seguito il giudice e lo colgono in flagranza di antipastino di pesce, nel ristorante molto elegante, sprangato per il resto degli italiani.

DIALOGO SURREALE

Il dialogo è surreale, e si può leggere sul quotidiano “La Verità”.

Iena: «In questo momento sta rispettando la legge oppure no?».
Giudice divertito: «In questo momento sto violando un regolamento che è un elemento ulteriore, non la legge. Di cose gravi ce ne sono ben altre. Ritengo che il posto sia super sicuro e che sia una situazione in cui non ci sia assolutamente niente di particolarmente grave».
Iena: «Un comportamento simile, secondo lei, è rispettoso verso i ristoranti che rimangono chiusi e i cittadini che non ci possono andare? ».
Giudice in allarme: «Ho sbagliato, confesso, ma questo non comporta nessun tipo di problema su come uno fa il magistrato. Mi faccia la multa».
Iena: «Non posso, non sono un vigile».
Giudice scocciato: «Chiami un vigile e mi faccia fare la multa».
Iena: «Mentre gli italiani in zona rossa e arancione fuori a pranzo non ci possono andare, il giudice si fa i piattini e i brindisi con il vino».
Giudice che vorrebbe essere altrove: «Va bene, sarò distrutto dall’opinione pubblica, cosa vuole che le dica. È andata così, basta».
Iena: «Ci promette che da ora in poi si atterrà ai regolamenti? ».
Giudice con un sorriso da paresi facciale: «Le prometto di continuare ad essere quel giudice serio che sono sempre stato».

La figlia coglie immediatamente il lato grottesco di tutta la vicenda, fuma una svapo, si agita sulla sedia mentre il fidanzato vorrebbe scomparire. Sarpietro ha un bicchiere in mano e minimizza: «Hanno fatto una cortesia perché c’è mia figlia ma non credo che sia niente di drammatico, dai. Un goccino di vino e tre piatti freddi». Non sarebbe esattamente così. Il titolare del ristorante, Stefano Chinappi, disperato per la multa che il servizio delle Iene gli farà piovere in testa, riassume il menù. «Hanno mangiato una spigola al sale, un po’ di polpo e un po’ di crudi, gamberi gobbetti, palamite, poi i gamberi rossi e gli scampi. Tutti e tre così. Lo spaghettino alle telline l’ha mangiato solo la figlia. Il vino? È uno champagne. Conto totale, 200 euro». Prosit. Il ristoratore adesso ne rischia 4.000 di multa, e certamente non è contento. Il resto stasera su Italia Uno: Le Iene va in onda su Italia 1 alle 21.20