Matteo Di Pietro, lo youtuber che uccise il piccolo Manuel con la Lamborghini potrebbe evitare il carcere

Il 22enne ha già scontato 6 mesi ai domiciliari, e se sarà accettato il patteggiamento potrebbe essere affidato ai servizi sociali

Matteo Di Pietro è lo youtuber 22enne dei “The Borderline”, era alla guida della  Lamborghini noleggiata che ha speronato una Smart, in una strada di Acilia, a Roma.  La potente auto, quando ha centrato l’utilitaria, viaggiava a più di 120 chilometri orari. A bordo della Smart c’era il piccolo Manuel di 5 anni, la sua mamma e la sorella. In seguito all’impatto il bambino è morto.

Dopo una maxi consulenza disposta dalla Procura che ha ricostruito la dinamica di quanto avvenuto, è arrivata la richiesta di giudizio immediato ed il pm ha autorizzato il patteggiamento. La difesa della famiglia di Manuel ha patteggiato con l’accusa una pena di 4 anni, ed il Gup, nell’udienza fissata per il 31 gennaio, deciderà se la pena concordata tra le parti è congrua.

L’affidamento ai servizi sociali per lo youtuber

Se il parere dovesse essere favorevole, come riporta il Corriere della Sera, il giovane potrebbe evitarsi il carcere, avendo già scontato sei mesi ai domiciliari. E resterebbero da scontare ancora circa 3 anni e 5 mesi, un periodo di tempo inferiore alla soglia di quattro anni. La circostanza permette la richiesta di affidamento ai servizi sociali.

C’è da notare che l’imputato, lo youtuber,  non ha precedenti penali, e finora non sono stati riportati comportamenti che violino le condizioni degli arresti domiciliari. Pertanto, il suo comportamento dovrebbe far ritenere al giudice che sia pronosticabile in modo favorevole un suo reinserimento nel contesto sociale.