Intervista esclusiva a Elia Tedesco alias Vito Lamantia: il gentleman siciliano del “Paradiso delle Signore”

Abbiamo cercato di scoprire chi è il ragazzo gentile e sorridente che si nasconde dietro al personaggio di Vito Lamantia, commentando insieme a lui il grande successo della fortunata fiction italiana

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Elia Tedesco, giovane attore emergente che interpreta il personaggio dell’affascinante contabile siciliano Vito Lamantia nella fortunata serie televisiva “Il Paradiso delle Signore”.

Chi è Elia Tedesco

Elia Tedesco, classe 1994, è torinese ma di origini meridionali. Ha alle spalle una lunga esperienza teatrale con alcune presenze nel mondo del cinema e l’innata vocazione di diffondere la cultura dell’amore per il mondo artistico, rivolgendosi soprattutto alle giovanissime generazioni. Abbiamo cercato di scoprire chi è il ragazzo gentile e sorridente che si nasconde dietro al personaggio di Vito Lamantia, commentando insieme a lui il grande successo della fortunata fiction italiana, le sue esperienze, presenti e passate, e i suoi progetti futuri. Ecco cosa ci ha raccontato Elia.

L’intervista

Nella serie tv “Il Paradiso delle Signore” il personaggio che interpreti, Vito Lamantia, ha da subito riscosso un grande successo facendo breccia nel cuore dei fan del grande magazzino milanese. Come ti sei preparato a vestire i panni di un siciliano, con la giusta cadenza dialettale?

“C’è da dire che a me piace molto la cadenza dialettale siciliana, mi piace proprio la sua musicalità. Io stesso sono di origini meridionali, un po’ calabresi, un po’ campane e poi ho anche una zia siciliana. Mi sono divertito ad interpretare questa parte. Quando ho fatto il provino per il ruolo di Vito Lamantia richiedevano una lieve cadenza siciliana e la mia interpretazione è stata accolta benissimo. E ne sono felice perché mi sono divertito ogni singolo giorno a parlare il siciliano”.

Ma raccontaci qualcosa del set della fiction: come lo hai vissuto? Che clima si respira negli studi della Videa?

“È stata un’esperienza fantastica, una palestra incredibile sia a livello umano che attoriale. Per me era un’esperienza del tutto nuova, provenivo dal mondo del teatro, avevo avuto dei ruoli nel cinema e qualcuno saltuario in qualche fiction, ma era la prima volta che interpretavo il personaggio di una serie televisiva in un ruolo continuativo. È stata un’esperienza davvero unica. Ho dovuto trasferirmi a Roma perché giravamo tutti i giorni, ma ogni giorno, nonostante ci svegliassimo prestissimo per raggiungere il set, era come una nuova avventura. Come quando andavi al liceo tutte le mattine, però in questo caso ogni giorno ti alzavi presto per andare a fare il lavoro che ami, con persone splendide. Quello che ha reso l’esperienza ancora più speciale è stato il clima di familiarità e condivisione che si è creato sul set. Sia con i colleghi che con i tecnici e tutto il personale coinvolto nella realizzazione della fiction. È stato come ritrovarsi in una grande famiglia, e anche il lavoro così diventa più bello e più piacevole. Poi il successo che ha confermato la serie e che ha avuto il personaggio di Vito è stata la ciliegina sulla torta. Ne approfitto qui per ringraziare tutto il pubblico che ci segue. E siete davvero tantissimi, soprattutto nel meridione. Ho ricevuto davvero una valanga di affetto in questi mesi e ve ne sono grato. Il pubblico mi ha mostrato in tutti i modi il suo apprezzamento, anche sui social”.

[ngg src=”galleries” ids=”152″ display=”basic_thumbnail”]A proposito di social, negli anni scorsi hai scritto ed interpretato uno spettacolo teatrale che fa proprio riferimento a questo: “Eliagram” (che rappresenta la crasi tra” Elia” e Instagram”). Racconti di come un artista riesca a comunicare in tempo reale tutto quello che gli succede nella vita. Come vivi il rapporto con i social network e con i tuoi follower?

“Io ho iniziato il mio percorso social parallelamente al mio percorso teatrale. Ho voluto utilizzare questi mezzi di comunicazione come uno strumento per cercare di avvicinare i ragazzi al mondo del teatro. Ricordo che durante gli spettacoli teatrali che facevo, e che spesso venivano a vedere i ragazzi, cercavo sempre di coinvolgerli durante la performance, di creare un feeling con loro, di farli sentire parte di quello che stava succedendo sul palco e di fargli capire soprattutto che il teatro è una cosa bellissima. Volevo sfatare il mito del teatro noioso e pesante. Perché il teatro è tutt’altro che noioso, e i ragazzi che hanno assistito alle mie performance poi si sono sempre ricreduti, hanno imparato ad apprezzare questa arte e alla fine volevano anche tornare a teatro. E questa per me è stata una bellissima soddisfazione. Loro assistevano ai miei spettacoli, si sentivano coinvolti. Poi, finito lo spettacolo, mi seguivano sui social e io continuavo ad avere con loro un legame, rendendoli partecipi della mia vita artistica. E devo dire che ho avuto sempre delle belle risposte in termini di interesse e di affetto. È così che ho iniziato a costruire la mia fanbase. Ultimamente poi al pubblico del teatro si è aggiunto anche il pubblico che mi segue in tv. E di questo ne sono felicissimo, ma proseguo con la mia missione: fare arte a 360°, anche attraverso il web e coinvolgere i miei follower in tutte le fasi della mia vita artistica. Spero di coinvolgere sempre più persone in questo percorso”.

A proposito di teatro, a breve debutterà al teatro Erba di Torino lo spettacolo “Il Fidanzato di tutte” in cui tu interpreti il ruolo del protagonista, Luca. Raccontaci un po’ di questo progetto.

Si, a breve il debutto di questo spettacolo che torna a grande richiesta per il secondo anno. Partiamo il 24 febbraio (QUI PER I BIGLIETTI). Sono molto contento di questo progetto anche perché il teatro rimane per me un punto fermo. Anche quando giravo a Roma per il Paradiso delle Signore, continuavo a viaggiare e fare avanti e indietro per Torino per le prove degli spettacoli teatrali. Correvo sempre per riuscire ad incastrare tutto perché credo che sia una cosa bellissima poter fare lo stesso mestiere, quello dell’attore, vivendolo da più angolazioni e più sfaccettature, dal cinema alla tv al teatro. Mondi completamente diversi l’uno dall’altro ma che riescono a rendere a mio avviso un attore completo. Questo spettacolo, che debutterà a breve, è molto divertente ma al contempo fa tanto riflettere. Attraverso le sue sedute dallo psicologo, Luca, il protagonista, racconta la storia di tanti ragazzi, tutti aspiranti attori, cantanti, ballerini, che cercano di sfondare nel mondo dello spettacolo e, al tempo stesso, cercano il loro posto nel mondo. Una commedia musicale molto bella, che sono certo piacerà molto al pubblico e in cui sono coinvolti anche alcuni studenti del liceo teatrale coreutico Germana Erba di Torino. Tramite un progetto molto interessante che prevede una sorta di alternanza scuola lavoro, gli studenti più meritevoli sono stati coinvolti nello spettacolo teatrale e recitano al fianco di attori professionisti. Una bella esperienza per loro, che poi sono anche i miei studenti”.

 Quindi tu oltre a fare l’attore insegni anche?

“E si, sono docente di recitazione al liceo teatrale coreutico Germana Erba di Torino. Lavorare con i ragazzi è sempre molto stimolante e ti dà grande soddisfazione. Con i miei studenti sto portando avanti diversi progetti, tra cui anche alcuni spettacoli di cui sarò regista, come per “Il Piccolo Principe”. Sono molto felice di questa esperienza perché stare dall’altra parte della telecamera è una cosa che mi piace moltissimo”.

E quali sono gli altri progetti per il prossimo futuro?

Sicuramente il teatro rimarrà un punto fermo della mia vita artistica. Oltre allo spettacolo “Il fidanzato di tutte”, c’è uno spettacolo a cui sono molto legato, “Shakespeare per due”. Un progetto molto interessante, particolare, divertente, un atto unico recitato soltanto da due attori in cui si fa una carrellata delle opere più famose di Shakespeare, che porteremo in giro per diversi teatri italiani ed esteri. E poi diversi altri progetti teatrali sui grandi classici”.

[ngg src=”galleries” ids=”150″ display=”basic_thumbnail”] Foto credit Matteo Boltro

C’è un attore a cui ti ispiri? Qualcuno a cui ti piacerebbe somigliare?

Ce n’è uno con cui sono proprio cresciuto, ed è Jim Carrey. Ho amato il suo personaggio in The Mask, film che mi piace molto. Carrey è stato da sempre il mio idolo, guardavo i suoi film da piccolino e credo mi abbia molto influenzato anche nella scelta di fare questo mestiere. Ricordo che proprio imparavo a memoria le sue battute e le ripetevo all’infinito. Mentre parlando di attori italiani ho studiato tanto ed apprezzato Walter Chiari, ma apprezzo molto anche Favino, Claudio Santamaria, Mastroianni…”

C’è qualcuno a cui vuoi particolarmente dire grazie per il percorso che hai fatto e a cui dedicheresti il tuo successo?

 “Sicuramente si, due persone in particolare: Gian Mesturino e Piero Nuti che sono stati i miei maestri di teatro e di vita da quando ho iniziato al Teatro Erba con la Compagnia Torino Spettacoli”.

Nel tuo percorso artistico la tua famiglia che ruolo ha avuto? ti ha agevolato o, come spesso accade, aveva un po’ paura del fatto che tu iniziassi a percorrere una strada piena di incertezze?

“Io devo dire che sono stato fortunatissimo perché la mia famiglia mi ha supportato e agevolato molto nel mio percorso artistico. È stato proprio mio padre ad iscrivermi ai corsi professionali di recitazione del liceo Germana Erba. Sia lui che mia madre hanno da subito capito che quella era la mia grande passione e mi hanno incoraggiato. Anche perché fin da piccolo facevo di continuo video, cortometraggi e coinvolgevo anche loro. Praticamente facevo quello dalla mattina alla sera in casa e quindi loro capivano che da parte mia c’era una grande volontà nel voler perseguire questa strada per diventare un attore. Non mi hanno mai messo i bastoni fra le ruote, come spesso purtroppo succede. Sono stati sempre dalla mia parte e lo sono ancora adesso, insieme a tutti i componenti della famiglia. Io ho una grande famiglia, numerosissima… la prima puntata del Paradiso delle Signore l’abbiamo vista tutti insieme in video chiamata. Io da Roma e loro riuniti a Torino, c’erano tipo 30 persone a casa. Le classiche famiglie numerose e unite!”

In conclusione, una domanda che di certo si stanno facendo tutti i fan di Vito Lamantia: ti troveremo nella prossima stagione del “Paradiso delle Signore”?

“Vedremo…intanto posso anticiparvi che dovrei tornare in scena a Palermo in primavera al Teatro Libero, dove già ho recitato diverse volte, portando un omaggio ai processi di Cicerone, spettacolo dedicato alla memoria di Pietro Nuti, mio grande maestro e pilastro del teatro italiano che è mancato da poco. È ancora tutto in fase di definizione ma presto dovrei avere la conferma e le date”

L’appuntamento, dunque, per i fan palermitani e non solo è fissato tra qualche mese! Non appena avremo maggiori informazioni sulle date, daremo notizia di tutti i dettagli dello spettacolo per poter andare a teatro a vedere dal vivo la performance di Elia Tedesco. Intanto, lo ringraziamo per il tempo che ci ha concesso e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per la sua carriera artistica! Siamo certi che sentiremo ancora parlare tanto di lui, augurandogli di continuare a portare avanti i suoi progetti e a diffondere quell’amore per l’arte e per il teatro con la stessa fervente passione di oggi.

Foto credit copertina: P. Bruni

Intervista di: Maria Pia Scancarello e Valentina Scialabba.