Palermo, Inzaghi: “Padova squadra temibile, a livello tattico sto pensando a tutto. Ecco il mio pensiero”
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Ultimo impegno prima della sosta per il Palermo in campionato. Appuntamento alle ore 15 col Padova, match valido per la quinta giornata di Serie B.
L’allenatore dei rosanero Filippo Inzaghi ha parlato in conferenza stampa. Le sue parole: “Pretendo che la squadra finisca prima della sosta come ha iniziato in questa stagione: dobbiamo dare continuità, perché soprattutto in casa finora abbiamo fatto qualcosa di straordinario e non voglio passi indietro. Dobbiamo migliorare, ma ci teniamo tutti i progressi fatti in questo anno e mezzo: quando sono arrivato giocare al Barbera era un problema e c’era tensione perché non si vinceva mai, ma mi sembra che la squadra abbia trasformato in un fattore positivo il fatto di giocare davanti alla nostra gente”.
Formazione e cambi modulo. “A livello tattico sto pensando un po’ a tutto: contro il Padova non stravolgerò tutto quello che ci ha portato fino a qui, poi durante la sosta ragionerò e cercherò di capire: a parte Strefezza, Hernani e Perin gli altri sono tutti recuperati. Vavassori, Palumbo e Gyasi possono giocare al posto di Strefezza, lui rientrerà dopo la seconda sosta: in queste partite cercheremo di rimboccarci le maniche e trovare la soluzione migliore. Bozzolan mi piace molto, ma paga l’avere un giocatore straordinario nel suo ruolo (Augello, ndr): può fare l’ala a partita in corso, ma non possiamo pensare che da un giorno all’altro un terzino diventi attaccante esterno.
“È chiaro che dall’inizio, soprattutto in casa, abbiamo bisogno di esterni di ruolo. Per Pierozzi vale lo stesso discorso di Bozzolan: possono fare gli esterni alti a partita in corso, ma vorrei farli giocare nel loro ruolo perché è lì che rendono al meglio; alzarli a 20’ dalla fine è comunque un’opzione. Ranocchia può fare la mezzala: in questo momento è davvero difficile tenere fuori Estevez, perché quando entra cambia spesso la partita, ma per ora che siamo un po’ corti devo tenere conto di tutte queste cose. Ho ancora dubbi tra Cassandro e Pierozzi, Barba e Ceccaroni, Magnani e Bani: volevo doppi ruoli sullo stesso piano e so che dalla panchina posso pescare a occhi chiusi
Il nuovo arrivato. “Mazzitelli è un giocatore molto importante per la categoria, ma pensavamo di metterlo dentro a gennaio. Abbiamo perso Strefezza e il fatto di avere un Mazzitelli non ancora pronto da inserire in lista fino al rientro di Strefezza è stata un’occasione: non lo sostituisce nel ruolo, ma ci offre altre caratteristiche. Mazzitelli sta bene e mi piacerebbe che potesse darci subito una mano: lo porterò in panchina, ma se non sarò costretto cercherò di non correre rischi perché non gioca da aprile ed è arrivato nove giorni fa; avevamo impostato per lui un lavoro affinché fosse pronto il 1 gennaio, si è messo a disposizione e potrà giocare ovunque a centrocampo”.
Sul Padova. “Non c’è niente di scontato in Serie B, lo abbiamo visto con gli ultimi risultati. Il Padova è una squadra temibile e ha fatto un mercato importante, con un allenatore che a Carrara ha fatto molto bene: li rispettiamo e pensiamo che faranno un campionato importante, ma dobbiamo pensare a noi stessi”.
