Palermo – Mantova, le pagelle: Strefezza si sblocca, Pohjanpalo entra e spacca la partita
È ancora festa al Renzo Barbera, questa volta in Coppa Italia con il Palermo che schianta il Mantova 5-2 conquistando l’accesso al prossimo turno contro il Bologna. È il quarto successo consecutivo per i rosanero. Sugli scudi, neanche a dirlo Pohjanpalo e Johnsen, ma occhio anche alla crescita di Strefezza. Male Gomes e Magnani. Di seguito le pagelle con i migliori e i peggiori rosanero in campo oggi:
PALERMO: Fortin 6; Cassandro 6, Magnani 5 (dal 61′ Peda 6,5), Barba 6, Bozzolan 6; Gomes (C) 4,5 (dal 73′ Segre 6,5), Estevez 6,5; Strefezza 7 (dal 46′ Johnsen 7), Palumbo 7 (dal 61′ Hernani 6,5), Vavassori 6,5; Gabrielloni 5,5 (dal 61′ Pohjanpalo 8). ALL.: Inzaghi.
MANTOVA: Bardi 5,5; Castellini 5, Cella 5, Del Lungo 5 (dal 77′ Tomasevic 4); Benaissa 6, Trimboli (C) s.v. (dal 14′ Kouda 7), Ignacchiti 5, Cajazzo 5,5 (dal 46′ Ruocco 7); Chinetti 5 (dal 46′ Silva 5), Ilie 6; Gliozzi 7 (dal 60′ Vlahovic ). ALL.: Modesto.
I MIGLIORI DEL PALERMO
Estevez: Una partita incoraggiante, maschia. Ha dato solidità all’asse centrale del Palermo offrendo spesso a Fortin un valido patrner per gestire i disimpegni difensivi. In avanti manca un po’, ma può sicuramente crescere. È una validissima alternativa a Segre, Inzaghi gongola.
Pohjanpalo: Segna due gol, si sacrifica e fa la differenza. Pur subentrando nella ripresa, ha saputo incidere drasticamente sulla partita fornendo ai suoi un punto di riferimento offensivo (e non solo) assoluto. Fa salire la squadra, libera gli incursori, dà grande profondità alla manovra. È il miglior attaccante del campionato e anche oggi l’ha confermato.
I PEGGIORI DEL PALERMO
Magnani: Brutta condizione fisica e brutta prestazione per l’ex Verona. Troppo lento e troppo insicuro nella gestione delle palle più complicate, pur non avendo di fronte attaccanti assatanati e, men che meno, di grandissima qualità. È mancato in freddezza e ordine tattico. Poteva sfruttare meglio l’occasione della titolarità.
Gomes: Ha ricominciato… da dove aveva lasciato. Ovvero da un concentrato di imprecisione, flemma e scarsa convinzione nei duelli a centrocampo. L’ennesima opportunità concessagli da Inzaghi, a nostro avviso, sciupata. Ci chiediamo, ancora una volta, a chi convenga questa convivenza forzata.
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FOTO SALVO ANNALORO
