Palermo Ladies Open, Cammarata e Palma: “Serve sostenibilità economica e su un futuro
Tempo di bilancio al Country Club poco prima della finale del Palermo Ladies Open. Soddisfatti il direttore del torneo Oliviero Palma e il presidente del Country Giorgio Cammarata che hanno parlato in conferenza stampa prima della finale tra Jones e Ferro.
“Non potevamo chiedere di meglio, come finale. Avere la vincitrice della scorsa edizione e quella del 2020 è tanta roba. Ma non nascondo che avremmo voluto delle taliane. Nota negativa il grande caldo: abbiamo spostato il torneo di due ore e il pubblico ha preferito seguirlo da casa. Il bilancio è in linea con gli altri anni, un torneo sostenibile. Ora pensiamo al futuro”.
“Le richieste avanzate sono diverse alla Wta. Abbiamo provato a chiedere piccole cose come la sostenibilità del torneo, con i nomi che girano in questi tornei diventa tutto difficile. Come Wta si fanno 9 tornei. Dall’anno prossimo una stessa giocatrice potrà ottenere sei Wild Card.Tornei del genere devono essere sostenibili, i costi sono elevati intorno ai 300 mila euro. Abbiamo incassato 35 mila euro, quando qualche anno fa ne ottenevamo 100mila. Io do la colpa al nostro tennis”.
“Abbiamo chiesto che le giocatrici che si ritirano gli ultimi giorni vengano penalizzate pesantemente, ma difficilmente saremo ascoltati. Cose del genere danneggiano particolarmente la Wta, perde credibilità”.
Un torneo uomini non è un sogno da poter vedere a Palermo. “Il torneo maschile è qualcosa che si può fare, al quale stiamo lavorando. Sicuramente dal 2029, quando saranno finiti i lavori di riqualificazione del Country. Lo faremo nei campi in erba che nasceranno e in un periodo diverso dal Ladies Open, a ottobre”.
