Grave incidente di via Principe di Paternò causato da una buca? Lo sfogo della sorella

A Palermo Live lo sfogo di Giuseppina Uzzo dello Studio tecnico infortunistica stradale, sorella della vittima dell’incidente accaduto stamattina in via Principe di Paternò. Vittima Fausto Uzzo, 50 anni, ferito in seguito ad una caduta col suo scooter

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Un grave incidente si è verificato questa mattina, a Palermo, intorno alle 10.15. Un uomo di 50 anni, Fausto Uzzo, è caduto con il suo scooter in via Principe di Paternò. Subito soccorso, è stato trasportato in codice rosso al Policlinico.

Sul posto sono intervenuti il 118, l’Infortunistica della Polizia Municipale e gli operai della ditta di Interventa per rimettere in sicurezza la strada e per rimuovere le tracce ematiche dall’asfalto. Le cause dell’incidente sono ancora da accertare. Tuttavia, pare che il punto della caduta sia interessato da una grossa buca sull’asfalto. Non è l’unica a Palermo, che come spesso abbiamo documentato assume sempre più le fattezze di una gruviera.

Incidente in via Principe di Paternò, lo sfogo della sorella della vittima

“La domanda da porci è solo una: quando? Quando, noi poveri utenti della strada, potremo tornare a percorrere le strade della nostra città, se non in piena sicurezza, se non su un tappeto di velluto, su un asfalto almeno degno di questo nome? Quando, al rientro dai nostri uffici o, quotidianamente, in giro su una moto o su un’autovettura potremo tornare a casa senza lamentarci di un semiasse spaccato o di un cerchio lesionato? Quando potremo non assistere più a scene di persone coinvolte in incidenti, riverse in attesa di soccorso, rimaste vittime di un cratere presente sulle varie carreggiate sparse qua e là per la città?”. Così dichiara a Palermo Live Uzzo Giuseppina dello Studio tecnico infortunistica stradale, sorella della vittima dell’incidente.

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“Una situazione grave da anni ma, che, negli ultimi mesi ha assunto connotati da tragicomica, con strade e marciapiedi dissestati, quasi a sembrare teatri di scene di guerra; con buche profonde decine di centimetri e avvallamenti vari. Le stesse, poi, ahimè, spesso riparate alla peggio, con soluzioni rabberciate che definirle da terzo mondo, risulterebbe offensivo nei loro confronti”.

“Quando scatterà, ci si deve chiedere, un intervento degno di questo nome che possa tornare a riqualificarci anche sotto questo aspetto? Quando il Comune di Palermo potrà tornare a non pagare milioni di euro di noi contribuenti, per incidenti dovuti a questo stato delle cose? Ogni giorno, ci si chiude la porta di casa alle spalle, sperando che si possa far rientro sani e salvi, senza nulla di rotto; dal Foro Italico a Viale Del Fante, da via Monte Pellegrino a Viale Lanza di Scalea, da via C. Colombo a via Crispi, da via Libertà a via Volturno, la storia si ripete con tragica consuetudine”.

Un appello alle istituzioni

“Nel 2022 è possibile, in una città di queste dimensioni, non conoscere chi dovrà procedere alla manutenzione delle stesse? Quando si potrà sbloccare il famoso accorso di affidamento ai privati? Quando?”. Lo sfogo della donna si traduce in un appello alle istituzioni: “Caro Consiglio Comunale, caro Sindaco, in definitiva la domanda è sempre la stessa: quando potremo, anche per questo tipo di cose, tornare a definirci palermitani senza doverci, per questo, vergognare? Ogni giorno affronto situazioni spiacevoli di questo tipo presso il mio studio di infortunistica ed oggi è toccato ad un mio familiare”.

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