Il personale Seus 118 a rischio all’Arnas: “Da anni in attesa di stabilizzazione”

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via Oreto

118 palermo

Riceviamo e pubblichiamo:


“Mi chiamo Marco. Insieme a circa 80 Operatori Socio Sanitari siamo sottoposti da piu parti ad uno stress psicologico non indifferente, il quale non ci permette di svolgere in serenità un lavoro molto delicato come quello dell’Oss.
Da qualche settimana un tira e molla tra Arnas-Seus, società in convenzione, ci vengono fatte delle proroghe sul nostro conto.
Questo di certo non ci fa stare bene visto. I precedenti con Asp Palermo ed altro. La storia di noi Oss Seus nasce nel lontano 2010 circa, con un programma sottoscritto tra Regione Sicila e Ospedali Soci Siclianii con tanto di Gazzetta ufficiale a seguire.

“La Gazzetta Ufficiale parla di 400 operatori Seus Autisti in età avanzata ed in esubero da formati a spese della Regione Sicilia in Oss, e che nell’anno successivo dovevano transitare negli ospedali siciliani “Soci” in difficoltà”.

“Ma con il passare del tempo e visto le necessitudini di Seus un po’ per svecchiamento un po’ per aperture di nuove postazioni il personale viene pian piano fatto salire in ambulanza.
Parte la seconda fase da esubero autisti a indispensabili…
Oggi dopo 16 anni circa è giunto il momento più eclatante della storia dovuto probabilmente allo svecchiamento, ai pensionamenti, alle necessitudini di un territorio sempre più esigente, il reclutamento degli ultimi Oss rimasti in Arnas causando disagi agli occhi di tutti, un disagio grave all Arnas. Ma ancora peggio utilizzando personale impreparato a tale servizio, che non calpesta il territorio e che non sale nelle ambulanze da 16 anni e che di certo ha assimilato un bagaglio di qualità e professionalità in 15 anni di Reparti a servizio di Adulti e Bambini siciliani.
Mi aspettavo un segnale di maturità da parte della politica Sanitaria in quanto si parla alla fine di servizi al cittadino, servizi che hanno bisogno di certezze alla professione. E non c’è di meglio di 15 anni di formazione sul campo”.

“Abbiamo vissuto il Covid e lo abbiamo vissuto insieme a molti colleghi che oggi sono in pensione, abbiamo tenuto per mano pazienti dando conforto, abbiamo visto le ultime lacrime di alcuni pazienti…Abbiamo il Covid e il passato di Oss dentro ognuno di Noi. Ed oggi riceviamo questa notizia che ci ha devastato…Nessuna gratitudine, nessuna parola né da parte dei dirigenti Arnas e nemmeno della stessa Seus”.

“Dopo 15 anni di servizio presso l’ospedale con professionalità e qualità, vedere stabilizzare colleghi prima di Noi, e dell’accordo del 2010 lasciarselo sempre alle spalle e ancora oggi leggere che l’Arnas crea un Bando (che già il precedente Clic day ha causato non diversi disagi visto che il 15% del personale il giorno dopo il contratto a tempo indeterminato ha presentato documento sanitario per inabilità al servizio ed oggi destinati alle portineria con la qualifica di oss) per reclutare Oss e ci proroga di settimana in settimana lasciando intendere di utilizzare questo tempo solo per organizzarsi per tempo, ci lascia solo un messaggio chiaro. Che la meritocrazia non paga. E che i bandi possano essere ancora fonte di precariato”.

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