Giovani con sclerosi multipla, a Roccalumera tre giorni per parlare di futuro
Tre giorni di incontro, ascolto e condivisione per i giovani che convivono con la sclerosi multipla e patologie correlate. Dal 6 all’8 novembre il Main Place Hotel di Roccalumera, in provincia di Messina, ospiterà “Direzioni”, il convegno interregionale promosso da AISM. La Sezione AISM di Palermo parteciperà con un gruppo di giovani pronti a confrontarsi e a guardare insieme alle possibilità per il futuro.
L’evento vuole essere un momento di informazione sui nuovi passi della ricerca scientifica ma soprattutto un momento di relazione e condivisione che invita a riconoscere i cambiamenti, ritrovare un rapporto con sé stessi e individuare, proprio attraverso il confronto e la conoscenza di altre esperienze, per vivere il presente e costruire il proprio futuro. Interverrà tra gli altri Il Prof. Filippo Martinelli Boneschi, neurologo, professore associato di Neurologia all’università di Milano, un o tra i principali esperti italiani nel campo della sclerosi multipla e delle malattie neurodegenerative. Saranno presenti anche i neurologi dei diversi centri clinici della Sicilia.
Tra i temi affrontati la genitorialità, la sessualità, gli stili di vita e il benessere, la gestione delle relazioni e il rapporto tra medico e paziente. Sono previsti anche momenti di confronto diretto con gli specialisti su terapie, riabilitazione e gestione della quotidianità, oltre a un laboratorio dedicato all’ascolto delle emozioni. L’incontro si aprirà venerdì 6 novembre con l’accoglienza dei partecipanti e una sessione plenaria dedicata alla ricerca. Sabato sarà la giornata centrale, con talk, laboratori tematici e spazi di socializzazione, fino alla serata musicale. Domenica 8 novembre il programma proseguirà con ulteriori laboratori e un ultimo momento di confronto in plenaria.
“La sclerosi multipla è una patologia cronica che accompagna la persona e ne influenza le relazioni sociali e la capacità lavorativa – spiega Angela Martino, Responsabile AISM di Palermo. La disabilità rende più vulnerabili. Ma noi vogliamo far capire ai giovani che la malattia non può e non deve limitare in termini di obiettivi di istruzione, scelta di un lavoro o raggiungimento di un obiettivo lavorativo. AISM aiuta le persone con sm a vivere una vita il più possibile piena e autonoma”.
