Emergenza diserbo a Palermo, il piano è partito ma con alcune falle

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Il piano diserbo a Palermo è partito ma con delle criticità. ”Dopo mesi di attesa e dopo una lunga assenza del servizio di diserbo in gran parte della città – spiega Mirko Dentici – consigliere della V Circoscrizione del Movimento Cinque Stelle -, i primi interventi avviati a Palermo stanno mostrando tutte le criticità di una gestione che appare approssimativa, poco controllata e ben lontana dai risultati annunciati dall’Amministrazione comunale.

“Il piano diserbi, partito dal 29 giugno, coinvolge Rap, Reset e anche la ditta privata che si è aggiudicata il bando da 1,4 milioni di euro, ma le prime segnalazioni dei cittadini descrivono un servizio pessimo e per nulla all’altezza delle aspettative.

In diverse aree della città, tra cui zone come Margifaraci e Altarello, vengono segnalati interventi eseguiti male, erbacce lasciate sul posto, residui non rimossi e una generale mancanza di accuratezza nell’esecuzione dei lavori. A ciò si aggiunge un elemento gravissimo: in molti casi non sarebbero state predisposte né adeguate comunicazioni né provvedimenti utili a consentire la rimozione delle auto in sosta, rendendo di fatto impossibile effettuare un diserbo completo e ordinato.È inaccettabile che, dopo così tanto tempo e dopo avere annunciato attività propedeutiche, pianificazione degli interventi e perfino l’eventuale utilizzo di tecnologie innovative, la città si ritrovi davanti a un servizio che già nei primi giorni appare confuso, inefficace e privo di un reale monitoraggio”.

“La nota trasmessa il 17 giugno dall’assessore Alongi era chiara, che parlava della necessità di armonizzare l’azione di Reset, Rap e della ditta privata per migliorare l’intervento, oggi si scontrano con una realtà che racconta tutt’altro.Quello che emerge con chiarezza è che non basta affidare un servizio all’esterno per ottenere automaticamente efficienza e qualità. Se mancano controlli, coordinamento e verifica puntuale del lavoro svolto, il rischio è soltanto quello di spendere risorse pubbliche senza risolvere i problemi concreti dei quartieri. Ed è proprio questo che oggi i cittadini stanno denunciando”.

Il consigliere Dentici del Movimento 5 Stelle, dichiara che è “assurdo continuare a non rafforzare il personale interno dell’amministrazione e scegliere invece di pagare ditte esterne per ottenere un servizio così scadente. Palermo ha bisogno di interventi seri, professionali e costantemente controllati, non di appalti che producono solo disagi, proteste e risultati insufficienti.Per questo si chiede che il dirigente competente e l’assessore intervengano immediatamente per monitorare i lavori svolti, verificare la qualità degli interventi già eseguiti e accertare eventuali responsabilità nelle carenze organizzative riscontrate. Palermo merita rispetto, decoro e una gestione dei servizi pubblici finalmente all’altezza della città”.

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