Skatepark di Bonagia, l’impianto resta chiuso dopo nove mesi: “L’amministrazione comunale si prenda le sue responsabilità”
Quasi nove mesi di immobilismo per uno degli impianti sportivi più importanti realizzati a Palermo. “Lo skatepark di Bonagia, il più grande del Sud Italia, pronto ad ospitare gare internazionali, continua a rimanere chiuso e inutilizzato, mentre l’Amministrazione comunale non è ancora riuscita a completare le procedure necessarie per renderlo fruibile ai cittadini”.
A denunciare la situazione sono Rosaria Supporta, consigliera della III Circoscrizione e presidente della Commissione Sport, e il consigliere comunale Fabio Teresi, che chiedono all’Amministrazione di chiarire pubblicamente i motivi del ritardo.
«È francamente inaccettabile – afferma Supporta – che una struttura di questa importanza, che potrebbe rappresentare un punto di riferimento per tantissimi giovani e per gli appassionati di skateboard e sport urbani, sia ancora chiusa.
L’impianto è stato assegnato all’Ufficio Sport il 17 dicembre scorso, ma non è stato ancora affidato ad alcuna società sportiva e, di conseguenza, resta di fatto inutilizzabile dalla cittadinanza».
“In questi mesi abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità: sollecitazioni agli uffici, interlocuzioni con l’Ufficio Sport e richieste di intervento rivolte direttamente dalla Consigliera Supporta al sindaco anche durante i lavori d’Aula del Consiglio della Terza Circoscrizione. Ma, nonostante le nostre continue richieste, tutto è ancora fermo.
Non possiamo accettare che la burocrazia diventi un alibi per non aprire una struttura che dovrebbe essere a disposizione dei cittadini”.

Sulla vicenda interviene ancora il consigliere comunale Fabio Teresi: “Chiederemo formalmente agli uffici competenti e all’assessore allo Sport di spiegare quali siano i motivi ostativi che, dopo quasi un anno, impediscono ancora l’apertura dello skatepark. Vogliamo sapere dove si è inceppato l’iter, quali procedure mancano e soprattutto chi si sta assumendo la responsabilità di questo ritardo”.
«Non è sufficiente dire che le procedure sono in corso – prosegue Teresi –. Quando si parla di un’opera pubblica bisogna dare risposte ai cittadini e garantire che le risorse investite producano il risultato per cui sono state stanziate. Lo skatepark è stato realizzato con il finanziamento di circa 700 mila euro da parte del Ministero per lo Sport e Salute: lasciare una struttura di questa rilevanza chiusa significa vanificare, almeno in parte, un investimento pubblico».
I consiglieri Dem annunciano quindi che continueranno a incalzare l’Amministrazione affinché vengano definiti tempi certi. “Chiediamo al sindaco e all’assessore allo Sport – conclude Supporta – di accelerare immediatamente le procedure amministrative e di comunicare alla città quando lo skatepark sarà finalmente aperto. Non siamo più disponibili ad assistere a rinvii e silenzi. Palermo ha bisogno di impianti sportivi funzionanti, non di strutture nuove che rimangono chiuse».
“Lo sport è una politica sociale, non un capitolo marginale dell’azione amministrativa – aggiungono i consiglieri Dem Supporta e Teresi –. Soprattutto nei quartieri periferici, offrire ai ragazzi luoghi sicuri dove praticare sport significa creare occasioni di aggregazione, crescita e inclusione, contrastare la marginalità e contribuire concretamente alla prevenzione della dispersione scolastica. Lo skatepark di Bonagia può e deve diventare uno spazio vivo per i giovani e per il territorio. Tenere chiuso un impianto del genere per quasi un anno è un lusso che questa città non può permettersi”.
