Revoca all’Italo Belga, Giletti e La Vardera si tuffano a Mondello: “Libera dopo 116 anni”| VIDEO
Un tuffo dove l’acqua più blu niente di più cantava Battisti, La Vardera e Giletti lo prendono alla lettera e a Mondello manifestano con un tuffo la soddisfazione sulla revoca della spiaggia per la Italo Belga. Un evento storico che di fatto cambierà l’assetto della spiaggia più amata dai palermitani. Con il leader del movimento siciliano Controcorrente e il conduttore de Lo stato delle cose c’era anche Matteo Hallisey presidente di +Europa, presente nei primi video di luglio di La Vardera.
Tutti e tre hanno indossato a ora di pranzo nella azzurrissima spiaggia di Palermo una maglietta bianca con scritto Mondello Libera dopo 116 anni. Con loro un ombrello arancione, il primo usato nel video che ha fatto montare la polemica tra La Vardera e la società che per oltre un secolo ha gestito la spiaggia di Mondello. Ora, con il bel tempo e l’estate 2026 alle porte, si aspetta il piano di utilizzo delle aree demaniali marittime per assegnare la gestione della spiaggia. Nelle prossime settimane si capirà il futuro dell’area da Valdesi verso la piazza con la sirenetta.
Sull’argomento Giletti, dopo il bagno nella spiaggia dei palermitani, dice al sito La Sicilia : “Ho portato questa battaglia a Roma, ma ora è la Sicilia che deve vincerla: è la politica che deve prendersi la responsabilità. Vigileremo su ciò che accadrà a giugno, su chi sarà presente e su cosa verrà deciso. Questo è solo un primo passo. L’obiettivo finale è ancora da raggiungere. Dobbiamo dare inizio a un percorso solido e duraturo, che rispecchi le richieste di una gente onesta. Ma non possiamo lasciare sola questa gente, come troppo spesso è accaduto in passato”.
Il testo, con le integrazioni chieste dalla Regione, è pronto per andare in consiglio. Dal canto suo, la società Italo Belga ha annunciato ricorso al Tar. Alla Regione Siciliana, invece, si studiano anche soluzioni ponte con bandi temporanei per l’avvio della stagione balneare. La Vardera felice sottolinea come ancora la partita sia aperta: “Ora la palla passa al sindaco di Palermo e al consiglio comunale, che devono approvare immediatamente il Pudm (Piano urbano di sviluppo del litorale). Non possiamo permetterci che, a giugno, si arrivi a dire che il PUDM non è stato approvato, creando confusione, e rischiare di tornare a dire che ‘ai tempi dell’Italo-Belga si stava meglio”.
