Vaccini nelle caserme della Guardia di Finanza: circa 500 somministrazioni

Commissario Covid: “Orgogliosi di questa partnership interistituzionale che ci ha permesso di compiere un nuovo passo avanti nella campagna vaccinale”

guardia di finanza

Commissario Covid di Palermo e Guardia di Finanza insieme per intensificare la campagna vaccinale. Si è conclusa oggi la seconda delle due giornate dedicate alle somministrazioni di siero anti-Covid nei locali delle caserme Cangialosi, in via Cavour, e Mazzarella, in largo Fiamme Gialle, sedi dei Comandi del Corpo nel capoluogo.

Circa 500 i vaccini eseguiti, prevalentemente terze dosi, su altrettanti militari delle Fiamme Gialle che, tra le mattine del 9 e del 10 dicembre, hanno voluto partecipare ai V-Days in caserma. Un’iniziativa che vede da un lato il Comando Regionale e Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, che hanno messo a disposizione i locali per le somministrazioni, dall’altro un team itinerante di medici, infermieri e personale amministrativo in servizio alla struttura commissariale locale per la gestione della pandemia.

LE PAROLE DEL GENERALE DI BRIGATA

Il comandante provinciale, generale di brigata AntonioNicola QuintavalleCecere, oltre a ringraziare la struttura commissariale per la preziosa e proficua collaborazione, ha rimarcato “l’alta valenza sociale dell’iniziativa che si inquadra tra le attività relative al benessere del personale e coincide con l’interesse pubblico di impiegare in servizio militari del Corpo vaccinati e contestualmente alleggerire il flusso di persone presso l’hub cittadino”.

COSTA: “ORGOGLIOSI DI QUESTA PARTNERSHIP”

“Orgogliosi di questa partnership interistituzionale che ci ha permesso di compiere un nuovo passo avanti nella campagna vaccinale”. Così il commissario Covid della Città metropolitana di Palermo, Renato Costa. “Le forze dell’ordine sono state pioniere nella somministrazione del vaccino. Hanno risposto con slancio nei primi mesi della campagna di immunizzazione e continuano a farlo adesso. Il tutto condividendo con noi medici e sanitari l’esigenza di essere in prima linea contro il virus”.