Si rompe un cavo e una motonave si arena sulle coste siciliane, via alle operazioni della Guardia Costiera | VIDEO

La Lider Presti, senza persone a bordo, si è spiaggiata sulle coste di Rometta Marea, a circa 15 chilometri da Milazzo

motonave

Sono iniziate stamani, sotto il coordinamento della Guardia Costiera, le operazioni di disincaglio della motonave “Lider Prestij”, appartenuta precedentemente alla società Tirrenia con il nome di Beniamino Carnevale. L’imbarcazione nella giornata di ieri si è arenata sulla costa di Rometta Marea, nei pressi di Milazzo. Stando a una ricostruzione dell’accaduto, il rimorchiatore “Tedy”, in navigazione da Napoli verso la Turchia, all’altezza dell’isola di Stromboli, ha rotto il cavo di rimorchio con cui trasportava la motonave battente bandiera camerunense.

La Lider Prestij in balia delle onde, ma senza persone a bordo, si è poi spiaggiata nella notte sulle coste del comune a circa 15 chilometri da Milazzo.

Motonave arenata sulle coste della Sicilia

La Guardia Costiera, a seguito della segnalazione, ha immediatamente attivato la cellula di emergenza, inviando sul posto le proprie motovedette. Al fine di verificare possibili inquinamenti in prossimità dell’unità, ha disposto anche l’invio in area dei subacquei della Guardia Costiera di Messina e il sorvolo dell’aereo Manta ATR42, dotato di strumentazione idonea. In area anche un elicottero e la nave Dattilo della Guardia Costiera.

Le operazioni si sono svolte con l’impego di due rimorchiatori, in totale sicurezza e senza compromettere l’ecosistema marino. L’attività è stata preceduta dall’intervento a bordo di personale del nucleo ispettivo della Guardia Costiera, che insieme al RINA ed ai servizi tecnico-nautici del Compartimento marittimo di Milazzo, ha valutato la situazione della nave e pianificato le varie fasi necessarie per il disincaglio.

Accertamenti in corso

Alla società armatrice è stata notificata nelle scorse ore la diffida a rimuovere la nave, procedura necessaria per l’attivazione dei rimorchiatori che effettueranno le operazioni di disincaglio. Dalle informazioni acquisite dalla Guardia Costiera, l’unità risulterebbe priva di carburante a bordo.

Attivati anche gli accertamenti tecnici per comprendere le dinamiche e le responsabilità dell’accaduto, allo scopo di garantire la sicurezza della navigazione.

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