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Sette feriti per i botti a Palermo, polveriera nel quartiere Zen: follia di Capodanno in città

Anche il Capodanno 2026 non ha risparmiato ustioni e lesioni legate all’usanza dei botti. Nonostante il divieto imposto dall’ordinanza sindacale, Palermo ha registrato ben sette feriti.

Al Policlinico, tra il pronto soccorso e la chirurgia plastica, sono stati curati quattro uomini per traumi da scoppio, tre provocati da petardi e uno da una pistola da scoppio. Tutti si sono feriti alle mani. Tre dei pazienti hanno perso parti di falangi e sono stati ricoverati, uno è stato medicato e dimesso. Altri tre feriti sono stati ricoverati al pronto soccorso dell’ospedale Civico con ferite da scoppio e uno di loro con lesioni alle dita. Uno è stato trasferito in Chirurgia plastica.

Spari allo Zen, ferita una 34enne

Capodanno da incubo nel quartiere Zen, dove l’ingresso del nuovo anno è stato “festeggiato” con colpi di arma da fuoco. L’episodio più grave è quello di una donna di 34 anni, residente in Svizzera ma in vacanza a Palermo, la quale è rimasta ferita mentre si trovava nel salotto di casa insieme ai parenti. Un colpo esploso in strada, in via Rocky Marciano, ha mandato in frantumi il vetro di una finestra e l’ha raggiunta al collo: trasportata a Villa Sofia, dopo le cure del caso è stata dimessa.

Non sono mancati, stando alle testimonianze dei residenti, i cassonetti crivellati e danni alle auto parcheggiate.

Danni alla chiesa di Sant’Antonino

Un altro episodio si è verificato nella zona della stazione di Palermo Centrale. Un petardo ha, infatti, distrutto i vetri della finestra della sacrestia nella chiesa di Sant’Antonino. In quel momento la stanza era vuota ma il boato si è sentito in chiesa, dove i fedeli stavano partecipando alla messa di ringraziamento di fine anno.

Spavento, nella notte tra il 31 e l’1, a Borgo Vecchio: i vigili del fuoco sono intervenuti in Largo Alfano per una grossa palma in fiamme.

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Redazione PL