Ragazza 29enne impiccata al balcone con una sciarpa da ultras: ipotesi femminicidio

Ascoltato come persona informata sui fatti il fidanzato della ragazza, legato agli ambienti della tifoseria organizzata

A Casarano, in provincia di Lecce, una ragazza di 26 anni, Roberta Bertacchi, è stata trovata morta nella casa in cui viveva da poco. La giovane era impiccata sul balcone con al collo una sciarpa della squadra di calcio del Casarano.

La prima ipotesi considerata è quella del suicidio ma gli inquirenti hanno deciso di approfondire le indagini. Ascoltato a lungo, come persona informata sui fatti, il fidanzato della ragazza, ritenuto vicino agli ambienti ultras del Casarano. Infatti, come riporta il Corriere del Mezzogiorno, i due si sarebbero conosciuti negli ambienti ultrà della squadra locale, che milita in serie D.

L’appartamento della ragazza trovato in disordine

L’ipotesi del suicidio potrebbe essere avallata da alcuni elementi, come la posizione del corpo e il tipo di nodi trovati nella sciarpa. Tuttavia, ci sono anche molti dubbi su un possibile omicidio, a cominciare dal disordine trovato nel suo appartamento. Lo scompiglio trovato nella casa potrebbe anche essere dovuto a uno situazione confusionale vissuta dalla giovane prima di togliersi la vita. Gli inquirenti vogliono vederci chiaro e sono impegnati a ricostruire i giorni e le ore precedenti alla sua morte.

Per fare piena luce su quanto accaduto, i militari hanno parlato anche con gli amici e i parenti della 26enne. Dai loro racconti sarebbe emerso che la giovane era in cura per alcune patologie. Su un suo profilo Instagram ci sono alcuni riferimenti all’amore “tossico” e poi la frase: “Se fossi un dolore sarei il più forte”.

Interrogato il fidanzato della vittima

In tarda mattinata c’è stata una svolta. Proprio mentre gli addetti trasferivano il corpo della ragazza nella la camera mortuaria dell’ospedale Vito Fazzi, dove saranno eseguiti ulteriori accertamenti,  i carabinieri hanno accompagnato in caserma un giovane, il fidanzato della vittima: originario di Ruffano e conosciuto per gravitare negli ambienti della frangia più calda della tifoseria organizzata del Casarano Calcio. Alle spalle diversi precedenti per reati legati al patrimonio e al mondo degli stupefacenti, ma da anni non aveva più fatto parlare di sé. L’uomo è stato sentito come persona informata dei fatti per capire se e quale ruolo ha avuto in tutta questa vicenda.

Foto: frame video Tgr Puglia

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