Legalità a Selinunte con un’imprenditrice che si è opposta al clan Madonia e Capitano Ultimo

Appuntamento sabato in occasione di Unlocked Music Festival

Ben 46 estorsioni, ma neanche un imprenditore o un commerciante che abbia ammesso, sulla scorta degli elementi raccolti dagli investigatori, di aver ricevuto richieste di pizzo. Un quadro desolante quello che era emerso dall’inchiesta “Stirpe” contro il clan di Brancaccio, messa a segno il 20 luglio dell’anno scorso. Adesso 15, tra boss e gregari, sono finiti a processo con il rito abbreviato. “Non c’è attenzione da parte dello Stato per chi denuncia il pizzo – afferma Valeria Grasso, imprenditrice che ha denunciato la mafia – e questo è il risultato, la mancanza di fiducia della gente è dovuta al fatto che le persone oneste non vengono sostenute moralmente ed economicamente una volta che scelgono di mettersi contro la malavita organizzata”. E di legalità si parlerà sabato 13 agosto a Selinunte in occasione di Unlocked Music Festival.
“Urleremo no alla mafia e sì a una generazione libera” dice Grasso.

I temi scelti quest’anno riguardano la salute, il territorio e l’ambiente. Ideatrice del progetto Musica & Legalità, giunto alla sua nona edizione, è proprio Valeria Grasso, testimone di giustizia che si è opposta all’assassino del generale Carlo Alberto dalla Chiesa e a Mariangela di Trapani moglie di Madonia detta il boss in gonnella. Sul palco insieme a lei ci saranno l’onorevole Mario Caputo, l’imprenditore Mimmo D’Agati e Felice Crescente, direttore del Parco Archeologico di Selinunte. La giornata rappresenterà un impegno alla lotta alla mafia con il racconto delle esperienze di imprenditori e di chi la mafia l’ha combattuta da vicino, ma in un contesto alleggerito dalla musica e dall’intrattenimento.

CAPITANO ULTIMO TRA GLI OSPITI

Ospite speciale del festival anche Capitano Ultimo, l’uomo che arrestò Totò Riina: Il colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio che ha eseguito, quando era a capo dell’unità Crimor dei Ros dei Carabinieri, l’arresto del capo di Cosa Nostra il 15 gennaio 1993. Si parlerà anche di alienazione da lockdown e violenza sulle donne, tra gli ospiti che affronteranno la tematica il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Salvatore Amato e in collegamento a distanza, per motivi di salute, Maricetta Tirrito, presidente dell’associazione “Laboratorio Una Donna”.