In Piazzetta Cardovino giochi per i più piccoli e avvio della fiaccolata per fermare l’emigrazione

Piazzetta Agostino Cardovino, nel cuore del quartiere Noce, è stata parte integrante della fiaccolata per fermare l’emigrazione forzata dalla Sicilia.

Nello spazio dedicato al giovane sedicenne scomparso prematuramente in seguito ad un incidente avvenuto mentre attraversava Viale della Regione Siciliana all’altezza di via Perpignano, i bambini hanno giocato intrattenuti dalla Peter Pan Animazione. Per loro poi uova di Pasqua e merenda, sotto al murale dedicato ad Ago.

“Il ricordo di Agostino passa anche da qui”

“Il ricordo di Agostino passa anche da questi eventi – ha dichiarato Rosalia Morici, mamma di Agostino Cardovino – . Mio figlio era allegro e gioioso, amava stare in compagnia, divertirsi e far divertire tutti e sono certa che, anche oggi era qui in mezzo a noi, a gioire tra le risate dei bambini che giocavano e si divertivano in sua memoria. Da oggi l’associazione in sua memoria, grazie anche all’aiuto di Davide Grasso, potrebbe finalmente concretizzarsi e questo ci aiuterà ad essere ancora più attivi e presenti nel territorio, anche solo offrendo momenti ludici e di svago a tutti i piccoli del quartiere che meritano di avere spazi usufruibili ed attività da svolgere. Mi auguro che l’associazione “La parte migliore… possa davvero mettere in evidenza quanto di buono si può fare in un rione popolare come il nostro e farlo in memoria di Agostino sarà davvero come tenerlo vivo per sempre”.

La fiaccolata

Nella seconda parte del pomeriggio si è svolta la fiaccolata, partita proprio dalla Piazzetta e che ha percorso le vie del quartiere. Tra gli organizzatori, il movimento Trinacria, l’associazione Nun Si Parti, il consigliere della V circoscrizione Davide Grasso, l’associazione Basta Volerlo, il Laboratorio di quartiere Noce e Ugs e il gruppo scout della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù. La manifestazione è inserita nel programma di iniziative per ricordare la Rivoluzione siciliana del Vespro del 1282.

La concomitanza con gli eventi pasquali, spiegano gli organizzatori, ha offerto anche l’occasione di coinvolgere gli emigrati di ritorno in città per le vacanze. «Con la nostra Caritas e i servizi sociali – evidenzia Padre Salvatore, parroco della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù nel quartiere Noce di Palermo – ci siamo resi conto di come in questi ultimi anni ci sia stato un aumento esponenziale di persone che non lavorano. Persone anche in età utile per lavorare, che non riuscendo in alcun modo a trovare un impiego, vengono da noi in cerca di un sostegno di qualsiasi tipo. Con i nostri servizi cerchiamo di fare il possibile per non abbandonarli».

Il tema dell’emigrazione forzata

 «Il contesto economico e sociale della Sicilia – spiega Davide Grasso, consigliere della V Circoscrizione di Palermo – è tra i più disastrosi in Europa. I numeri parlano chiaro: in Sicilia lavora solo il 46,2% della popolazione che ha un’età tra i 20-64, mentre nel resto d’Italia la percentuale è del 65%, ci sono paesi europei come la Finlandia e la Svezia dove l’occupazione sfiora il 90%».

«Abbiamo scelto il tema dell’emigrazione forzata dalla Sicilia perché, oltre ad essere attuale, è molto sentito e sofferto da noi giovani siciliani. Con le nostre attività in quartiere proviamo ogni giorno a sostenere le famiglie e a coinvolgere i giovani, creando appartenenza e voglia di riscatto. Scegliere di rimanere non è facile, ma è una sfida che dobbiamo accettare per evitare che le nostre comunità perdano ancora braccia, intelligenze, affetti, tradizioni» – spiega Giorgio Caruso di Nun si Parti.