Intimidazioni al presidente del Movimento del Popolo Siciliano, Tony Guarino, ignoti avrebbero avvicinato l’uomo anche vicino casa, minacciandolo. Guarino parla di “un atto vile e vergognoso” nei confronti di chi, a suo dire, sta portando avanti una battaglia civile per i diritti del popolo siciliano.
Secondo quanto dichiarato, una persona sconosciuta avrebbe iniziato a pedinarlo, seguendolo fino sotto casa e sostando ripetutamente nei pressi della sua abitazione. Un comportamento che il presidente del movimento definisce “un tentativo evidente di intimidazione”, volto – sostiene – a ostacolare il suo impegno politico e sociale sul territorio. Guarino ha già presentato una denuncia formale alle forze dell’ordine, ricostruendo l’intera vicenda e chiedendo che venga fatta chiarezza sull’identità e sulle intenzioni dell’individuo che lo avrebbe seguito.
Guarino collega questi episodi al suo attivismo su temi sensibili come le criticità delle case popolari e la campagna sul “diritto al non voto”, iniziative che – afferma – potrebbero aver generato malcontento in alcuni ambienti. “A Palermo non è la prima volta né sarà l’ultima”, dichiara, sottolineando come l’impegno indipendentista del movimento possa esporre a pressioni e attacchi personali.
Nonostante ciò, Guarino ribadisce la sua determinazione: “Non mi farò intimidire da nessuno. Continuerò questa battaglia contro le istituzioni e i partiti italiani, portando avanti il nostro progetto e la nostra linea guida sul diritto al non voto”.
Guarino evidenzia inoltre che l’attacco non riguarda solo la sua persona, ma coinvolge simbolicamente anche i militanti del movimento e i cittadini che lo sostengono nelle attività regionali. “Non mi fermerò – conclude – continuerò questa battaglia fino al raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo prefissati”.