Gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno tratto in arresto un uomo resosi responsabile di detenzione e porto illegale di arma. Ad allertarli una donna che aveva riferito che il marito aveva appena dato fuoco alla porta d’ingresso della sua abitazione.
Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, giunti nell’immediato sul posto, l’uomo, dopo alcune richieste corredate da minacce, aveva cosparso la porta d’ingresso dell’abitazione della donna con liquido infiammabile, per poi darsi alla fuga. L’immediato intervento delle volanti ha consentito di attivare tempestivamente la prescritta proceduta operativa, garantendo sia la messa in sicurezza dell’area che l’incolumità della donna, oltre che degli astanti.
Determinante il coordinamento svolto dalla sala operativa della Questura che, in presa diretta, ha fornito informazioni utili alla gestione dell’evento, facendo, tra l’altro, convergere anche personale dei Vigili del Fuoco.
I poliziotti, raccolte le dichiarazioni di alcuni testimoni che riferivano di aver visto l’uomo con una pistola sotto il giubbotto allontanarsi a bordo di un’auto, oltre a monitorare costantemente l’abitazione della donna, per garantirne l’incolumità, sono riusciti a individuare, attraverso attività di ricerca e controllo del territorio, il presunto responsabile ancora a bordo del veicolo, nei pressi del proprio domicilio. L’uomo, bloccato, è stato trovato in possesso di una pistola, risultata successivamente oggetto di furto, con colpo in canna e sette cartucce nel caricatore.
Alla luce dei fatti emersi, è stato tratto in arresto, provvedimento già convalidato dalla locale Autorità Giudiziaria.
Giova precisare che l’indagato è indiziato in merito al reato contestato e che la sua posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.