Movimento Siciliano a autotrasportatori e agricoltori: “Ognuno lotta per la propria categoria, ma bisogna essere uniti”
Il portavoce del Movimento del Popolo Siciliano, Tony Guarino lancia un messaggio chiarissimo a tutta la Sicilia: un popolo diviso non vincerà mai. I destinatari sono gli agricoltori, pescatori, autotrasportatori scesi in piazza per il caro gasolio e per la crisi.
Guarino si rivolge con una domanda scomoda ai lavoratori: “Dov’eravate quando noi scendevamo in piazza per tutti? Per la sanità, per la scuola, per il lavoro, per la casa, per gli ultimi, per gli ex detenuti abbandonati dallo Stato? Dov’eravate quando il Movimento del Popolo Siciliano lottava per ogni siciliano?”
“La risposta è sotto gli occhi di tutti: ognuno lotta solo per la propria categoria – continua Guarino -, per la propria sigla, per il proprio orticello. E così il popolo resta diviso. E un popolo diviso fa comodo a chi ci governa da Roma. No a sigle politiche e sindacali”
Il Movimento lo dice chiaro: “Non cadete più nella trappola delle sigle sindacali e dei partiti politici. Sigle che appaiono ogni cinque anni, che promettono, che portano in piazza solo quando serve a loro, che poi vanno a trattare nelle stanze chiuse e lasciano il popolo a mani vuote. Partiti che da 80 anni ci raccontano la stessa favola dell’autonomia, mentre la Sicilia viene svuotata di giovani, di lavoro, di ospedali, di futuro”.
Il Movimento del Popolo Siciliano lo ribadisce con forza: “Noi non siamo candidati. Non cerchiamo voti. Non saremo candidati alle prossime elezioni. Noi non lottiamo per una poltrona. Lottiamo per la Sicilia. È la differenza tra chi fa politica per mestiere e chi fa politica per amore della propria terra. L’unica via: l’indipendenza”
Il messaggio finale è un appello: “La Sicilia non ha bisogno di un altro sindacato, di un altro partito, di un’altra promessa elettorale. La Sicilia ha bisogno di tornare ad essere Sicilia. Abbiamo tutto: terra, mare, sole, vento, petrolio, gas, intelligenza, storia millenaria, braccia e cuore. Eppure siamo trattati come l’ultima colonia d’Italia. Perché? Perché siamo divisi”.
Il Movimento invita il popolo a riscoprire la propria identità, a studiare la propria storia, a capire che nessuno verrà a salvarci da fuori. “Il destino della Sicilia non deve essere deciso da altri. Deve essere deciso dai siciliani. Un popolo unito è un popolo che non può essere sconfitto”.
