Maltempo in Sicilia, la prima stima dei danni arriva a 740 milioni di euro: deliberato stato di emergenza
Foto da Facebook Salvo Cocina
Da una prima ricognizione ad opera della Protezione civile regionale, i danni provocati dal ciclone Harry in Sicilia ammontano al momento a 740 milioni di euro. A darne notizia è il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha incontrato i giornalisti a conclusione della giunta straordinaria di stamani, a Palazzo d’Orléans, che ha deliberato lo stato di calamità e un primo stanziamento di 70 milioni di euro: 50 milioni subito disponibili, gli altri 20 dai fondi globali mediante apposita norma che sarà proposta all’Assemblea regionale siciliana.
Schifani: “Evento senza precedenti”
La giunta, su proposta del presidente, stamani ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale per il maltempo che nei giorni 19, 20 e 21 gennaio ha investito la Sicilia. Via libera anche alla richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale. “Stiamo affrontando le conseguenze di un evento senza precedenti, il più violento che abbia colpito la Sicilia negli ultimi anni – ha detto Schifani -. Sono molto preoccupato, in quanto siciliano, ma ce la metteremo tutta per superare l’emergenza nel più breve tempo possibile. Vigilerò personalmente su ognuna delle attività che dovremo svolgere e, in particolare, sulla celerità con cui saranno liquidate le risorse. Faremo ancora rete, come abbiamo fatto dal momento in cui abbiamo ricevuto le prime previsioni meteo. Il sistema di Protezione civile ha funzionato e ci ha permesso di tutelare l’incolumità delle persone. Grazie a questo grande lavoro, non abbiamo registrato vittime. Le Istituzioni non mancheranno di far sentire ancora la propria vicinanza ai cittadini e comincerò già da domani, in prima persona, con i primi sopralluoghi nei territori più colpiti”.

Cocina: “Il sistema di Protezione civile ha retto bene”
Collegato da Catania anche il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, nominato commissario straordinario per l’emergenza. Stando al primo censimento, la stima provvisoria dei danni ammonta a 741 milioni di euro. Le province più colpite: Catania (244 milioni di euro), Messina (202,5 milioni di euro) e Siracusa (159,8 milioni di euro). Esclusi da questa quantificazione i danni economici subiti di settori attività produttive, ricettive e turistico-balneari causati dalla sospensione delle stesse per il tempo necessario al ripristino delle strutture, e i danni al settore agricolo la cui valutazione sarà fornita dall’assessorato dell’Agricoltura. Inoltre, è stata richiesta anche una ricognizione delle infrastrutture portuali siciliane.
“Con la preparazione preventiva all’emergenza – ha detto Cocina – abbiamo richiamato tutti i soggetti coinvolti alle loro responsabilità. Abbiamo spiegato che dovevano prepararsi ad affrontare uno scenario severo in cui a preoccuparci non erano soltanto le piogge, ma soprattutto i forti venti e le mareggiate. Sono state emesse centinaia di ordinanze sindacali. E il sistema di Protezione civile ha retto bene”.
Un commissario straordinario per la ricostruzione
Il presidente Schifani ha parlato anche della fase successiva all’emergenza, quando l’impegno delle Istituzioni sarà tutto rivolto alla ricostruzione. “Attraverso una legge quadro nazionale del 2025 – ha detto – vi è la possibilità di riconoscere lo stato di ricostruzione di rilievo nazionale. Grazie a una governance centralizzata, e con la nomina di un commissario straordinario, sarà possibile coordinare interventi di natura pubblica e privata e accedere a procedure semplificate per privati e imprese. Inoltre, gli uffici stanno valutando se vi siano i presupposti per accedere al fondo di solidarietà europeo o a una riprogrammazione dei fondi Fsc per reperire le risorse necessarie. Ho già avvisato tutti che il 50 per cento della mia attività istituzionale, da ora in avanti, sarà dedicato a questo”.
