VIDEO | Ristori e riaperture, a Palermo il mondo dello sport vuole risposte

ASD, SSD e palestre auspicano soluzioni. Le parole degli organizzatori Giorgio Piazza e Mara Fasulo.

Sport al Massimo

Foto di Giuseppe Alberto Martorana

All’alba dei giorni in cui la Sicilia tornerà in zona arancione, il mondo dello sport torna in piazza per chiedere risposte in merito a ristori e riaperture.

Lo fa attraverso un sit-in tenutosi a piazza Verdi, di fronte al Teatro Massimo di Palermo. Una perfetta metafora del momento che vive non solo il mondo dello sport, ma anche quello della cultura.

I manifestanti hanno esposto uno striscione riportante la scritta “Rispetto per lo Sport”, affiancato da una serie di cartelli in cui i rappresentanti del mondo delle palestre e delle ASD chiedevano risposte ai tanti interrogativi posti durante l’emergenza coronavirus.

LE RAGIONI DELLA PROTESTA DEL MONDO DELLO SPORT

Riprese e montaggio di Giuseppe Alberto Martorana

E a spiegare le ragioni della protesta ci pensano gli organizzatori, ovvero Giorgio Piazza e Mara Fasulo.

Siamo qui per protestare per quattro ragioni – commenta Giorgio Piazza -. La prima, come collaboratori sportivi, perché attendiamo i bonus di gennaio, febbraio e marzo ed oggi non sappiamo che fine abbiano fatto. La seconda è l’assenza di un ministro dello Sport. E’ notizia di ieri la nomina a sottosegretario di Valentina Vezzali, la aspettiamo all’opera. Il terzo motivo è che, dopo un anno di chiusura, vogliamo riaprire. Stiamo perdendo anni di formazione e di fidelizzazione con i ragazzi. Infine, aspettiamo il fondo perduto dedicato alle ASD”.

Tutta la manifestazione si è svolta nel rispetto delle regole dettate dai DPCM sull’emergenza coronavirus. Tutti i manifestanti indossavano i dispotivi di protezione individuale e mantenevano la distanza di sicurezza. Inoltre il tutto si è svolto in maniera civile e con il massimo della tranquillità. Un perfetto esempio esempio di civiltà che chiede risposte, a partire dal mancato rinnovo del ministero dello Sport.

Ci siamo sentiti dimenticati. Perché Spadafora non è stato sostituito da un nuovo ministro dello Sport? Una mancanza evidente nel momento peggiore per il nostro settore – sottolinea Mara Fasulo, della scuola di danza “Arte e Passione” -. Un sottosegretario non potrà mai sedersi ad un consiglio dei ministri, non potrà mai rappresentarci come meritiamo. A proposito delle riaperture, il mondo delle palestre è stato accorpato al mondo dello sport. Ogni disciplina ha le sue peculiarità e di questo ne va tenuto conto in sede di restrizioni e di provvedimenti destinati al mondo dell’associazionismo sportivo”.

Adesso la palla passa nuovamente alle istituzioni, che saranno chiamate a dare risposte ad una categoria che chiede di potere tornare a fare sport ed educazione motorie.