Truffa della finta banca, come funzionava: una delle basi italiane a Villabate

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Truffa banconote false - fonte pexels - palermolive.it (3)

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Un sms credibile, l’operazione sospetta e poi la truffa. I carabinieri di Castellana Sicula, coordinati dalla procura di Termini Imerese, hanno scoperto un’organizzazione che truffava i correntisti e che aveva come basi Villabate (Palermo), Pozzuoli (Napoli) e Torino. Le indagini sono scattate dopo la denuncia di una donna siciliana alla quale sono stati sottratti ben 24 mila euro. La vittima ha ricevuto un messaggio, che sembrava provenire dal proprio istituto di credito, con l’avviso di un’operazione sospetta in corso e l’invito a contattare un numero telefonico.

Al primo contatto ha fatto seguito la telefonata di un sedicente operatore bancario che, con tono rassicurante ma pressante, ha detto alla correntista che c’era un’immediata emergenza sul suo conto, suggerendole di fare una serie di bonifici “di sicurezza”. Di fatto questi versamenti erano destinati ai conti nella disponibilità della rete criminale. Per la truffa sono al momento indagate tre persone.

Secondo quanto accertato anche grazie alle perquisizioni, uno dei componenti del gruppo curava la gestione dei conti correnti utilizzati per la ricezione delle somme sottratte; un altro metteva a disposizione ulteriori strumenti finanziari funzionali alla canalizzazione del denaro; un terzo si occupava del rapido smistamento delle somme verso ulteriori rapporti bancari, così da ostacolarne la tracciabilità Le operazioni hanno consentito il sequestro di carte di pagamento, documentazione bancaria e altro materiale utile alle indagini.

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