Tragedia in via Marturano, Palermo sotto shock: “Basta morti nei cantieri”

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Una tragedia che scuote Palermo quella consumatasi stamani in via Marturano e che spinge ancora una volta a interrogarsi sul doloroso tema delle morti sul lavoro. Due operai hanno perso la vita precipitando dal cestello di una gru, improvvisamente crollato sulla tettoia di un negozio di pneumatici. Gravemente ferito un dipendente della ditta di gomme, attualmente ricoverato a Villa Sofia.

Mentre si svolgono i dovuti accertamenti sull’accaduto, insorgono i sindacati. “È l’ennesima tragedia inaccettabile – dichiara il segretario regionale di Feneal Uil Sicilia, Pasquale De Vardo – che dimostra come la sicurezza sul lavoro non sia ancora una priorità reale. Solo in questa settimana in Sicilia abbiamo dovuto registrare altri due gravi episodi, uno a Caltanissetta ed uno a Camastra (AG) con altri tre operai gravemente feriti. Non si può continuare così. Chiediamo un immediato rafforzamento dei controlli nei cantieri, più investimenti in formazione e il rispetto rigoroso delle norme. La logica del risparmio non può mai tradursi in minori tutele per i lavoratori. Occorre fare piena luce su quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità. Dietro ogni vittima ci sono famiglie e comunità colpite duramente”.

“Siamo avviliti, stanchi, con un dolore immenso e con il pensiero rivolto ai familiari, ai colleghi di questi due lavoratori morti in un modo assurdo e inaccettabile, e al terzo ferito – affermano la segretaria generale Cisl Palermo Trapani, Federica Badami, e il segretario generale Filca Cisl Palermo Trapani, Francesco Danese -. Non riusciamo a comprendere come un’emergenza nazionale di questa portata, che ogni giorno conta feriti e spesso, come accaduto oggi anche vittime, non sia la priorità per tutti, come dovrebbe essere invece la tutela della salute e della vita dei lavoratori. Siamo dell’idea che un’emergenza come questa vada combattuta con strumenti emergenziali”.

“Il bilancio del gravissimo incidente poteva anche essere ancora più tragico – proseguono -. Devono essere chiarite le responsabilità, perché non possiamo più accettare che accadano questi gravissimi incidenti e che ci siano, anche oggi, famiglie che non vedranno più i loro cari fare ritorno dal lavoro”. “Controlli a tappeto sull’uso dei dispositivi di sicurezza, l’applicazione delle normative e dei giusti contratti che tutelano i lavoratori, un maggior numero di ispettori, una costante programmazione sul tema della prevenzione e della formazione rivolte sia ai lavoratori che ai datori di lavoro, un impegno comune tra le istituzioni e parti sociali per fermare la scia di sangue. Serve tutto questo, ma oggi non riusciamo a dire altro, oggi a Palermo a piangere è tutto il mondo del lavoro”, concludono i segretari.

Cassa Edile di Palermo: “Necessario uno sforzo corale”

In relazione al grave incidente anche la Cassa Edile di Palermo esprime profondo cordoglio per le vittime e sincera vicinanza alle loro famiglie, nonché solidarietà alla persona rimasta ferita, con l’auspicio di una pronta e completa guarigione. Il presidente Agostina Porcaro e il vicepresidente Piero Ceraulo dichiarano: “L’ennesimo tragico evento che colpisce il mondo dell’edilizia impone una riflessione seria e non più rinviabile. Di fronte a fatti di questa gravità, il primo pensiero va alle vittime e ai loro cari, ai quali rivolgiamo la nostra più sentita vicinanza, così come al lavoratore ferito. Allo stesso tempo, riteniamo indispensabile ribadire con fermezza che la sicurezza sul lavoro deve rappresentare una priorità assoluta e condivisa. In questo senso, il sistema della bilateralità nel settore edile continua a svolgere un ruolo fondamentale. La Cassa Edile di Palermo è quotidianamente impegnata su questo fronte. È necessario uno sforzo corale, che coinvolga istituzioni, imprese e lavoratori, per fare si che la sicurezza non sia solo un obbligo normativo, ma un valore condiviso e irrinunciabile.”

Ance Palermo: “Tutti devono fare sempre la loro parte”

“Siamo profondamente addolorati per questa nuova tragedia che ha colpito il mondo edile a Palermo. Ci stringiamo alla famiglia dei due lavoratori che hanno perso la vita oggi e a loro esprimiamo tutta la nostra vicinanza”. Ad affermarlo è il presidente di Ance Palermo, Giuseppe Puccio.

“Non conosciamo ancora nel dettaglio cosa abbia causato il terribile incidente ma di una cosa siamo certi: è doloroso apprendere dell’ennesima tragedia sul lavoro. Da tempo ci spendiamo per la sicurezza nei cantieri e perché tutti gli operai possano lavorare in condizioni di tranquillità anche se sappiamo che il rischio zero, nel nostro lavoro, non esiste. Auspichiamo che si chiariscano presto dinamica e responsabilità sottolineando che in questo percorso di tutela di imprese e lavoratori, tutti devono fare sempre la loro parte”.

Lagalla: “Non è accettabile che si continui a morire mentre si lavora”

Cordoglio anche dal sindaco Roberto Lagalla: “Palermo oggi si ferma, si raccoglie e si unisce nel dolore. La tragedia avvenuta oggi in via Ruggero Marturano colpisce nel profondo l’intera comunità palermitana. Due lavoratori hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro, in un contesto che dovrebbe essere sempre sinonimo di dignità, sicurezza e tutela. A loro va il nostro pensiero più commosso e rispettoso”.

“A nome della città di Palermo esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime, alle quali ci stringiamo con affetto e partecipazione autentica in questo momento di dolore incolmabile – prosegue il primo cittadino -. Desidero, inoltre, rivolgere un pensiero al lavoratore rimasto ferito, attualmente ricoverato in gravi condizioni: a lui va il nostro augurio più forte di pronta guarigione, insieme alla vicinanza ai suoi familiari che stanno vivendo ore di angoscia. Non è accettabile che si continui a morire mentre si lavora. Il rispetto della vita deve essere sempre la priorità assoluta. Da questo dolore deve nascere un impegno ancora più forte affinché tragedie come questa non si ripetano mai più”.

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