Tragedia di via Marturano, i due operai morti lavoravano in nero: fissata l’autopsia
Proseguono le indagini a Palermo su quanto accaduto nella mattinata di ieri in via Ruggero Marturano, all’angolo con via Ammiraglio Rizzo. Daniluc Tiberi Un Mihai, 50 anni, e Najahi Jaleleddine, 41 anni, rispettivamente di nazionalità romena e tunisina, hanno perso la vita precipitando dal cestello di una gru mentre eseguivano dei lavori in un appartamento al decimo piano di un palazzo.
Dai primi accertamenti risulterebbe che i due non fossero assunti né iscritti alla Cassa edile o alla Edilcassa. Secondo una prima ricostruzione, il braccio telescopico della gru, che reggeva il cestello con gli operai, avrebbe ceduto improvvisamente, piegandosi e facendo cadere nel vuoto il carrello con i due uomini. In corso di accertamento le cause del cedimento così come l’eventuale assenza di dispositivi di sicurezza, quali ad esempio l’imbracatura per i due lavoratori.
Tragedia in via Marturano, fissata l’autopsia sui corpi degli operai
La Procura ha aperto un’inchiesta e sta valutando la posizione del committente dei lavori e del titolare dell’impresa Ediltec Costruzioni. Fissata per lunedì l’autopsia all’Istituto di medicina legale del Policlinico.
Le indagini, coordinate dalla procuratrice aggiunta Laura Vaccaro, puntano a chiarire la dinamica dell’incidente, la posizione lavorativa delle vittime e lo stato di manutenzione della gru. Quest’ultima era stata noleggiata da una ditta specializzata.
Il boato causato dal volo del cestello, da un’altezza di circa 30 metri, è stato avvertito in tutta la zona. Tra l’altro, il crollo è avvenuto sulla tettoia di un negozio di pneumatici: la catasta di gomme avrebbe attutito le conseguenze dell’urto ma un giovane lavoratore è rimasto gravemente ferito e si trova attualmente ricoverato a Villa Sofia.
