A luglio salta il Festino: tour nei teatri, la proposta di Caracausi in aiuto agli artisti

Stamane il consigliere comunale di Avanti Insieme, Paolo Caracausi, ha proposto un’iniziativa volta a garantire le attività artistiche ai giovani artisti di Palermo in un momento difficile per il settore. L’idea è quella di allestire un programma di eventi da tenere a settembre per sostituire il Festino, sospeso a causa dell’emergenza sanitaria.

«I GIOVANI ARTISTI NON HANNO NESSUN MECCANISMO DI PROTEZIONE»

Il Covid-19, tra i tanti limiti che ha imposto, non permetterà i canonici festeggiamenti del Festino di Santa Rosalia nel mese di luglio. L’importante festa cittadina, riconosciuta come patrimonio immateriale d’Italia, sarà sospesa per evitare assembramenti e dunque il possibile contagio del virus. A questo proposito, il consigliere comunale Paolo Caracausi ha avanzato una proposta che vedrebbe la programmazione di una serie di spettacoli nei teatri a sostituzione dei festeggiamenti legati alla santa protettrice della città. L’idea garantirebbe lavoro e sostentamento ai giovani artisti che in questo periodo hanno sofferto particolarmente la crisi economica scaturita dall’imponente emergenza sanitaria.

L’iniziativa è stata proposta al sindaco di Palermo Leoluca Orlando e all’assessore alle Culture Adham Darawasha, attraverso una nota che mette in evidenza la mancanza di aiuti alla categoria degli artisti.

“In un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo – dichiara Caracausi – mentre la maggior parte delle categorie è tutelata da sistemi di assistenza, di protezione sociale e salariale, i giovani artisti non hanno nessun meccanismo di questo genere a garantire loro una dignitosa sopravvivenza. Tanti giovani artisti si sono detti disponibili, nel corso della prossima estate, a fare due spettacoli al prezzo di uno per sopperire al problema degli assembramenti, strappando alla malasorte la propria sopravvivenza e al tempo stesso continuando a creare cultura. Visto che l’Amministrazione comunale ha sospeso tutta la programmazione del “Festino” si chiede di programmare una serie di eventi cittadini, un “Tour Settembrino” da svolgersi nei vari teatri, limitando quindi la presenza di pubblico, al fine di far lavorare i giovani artisti palermitani”.

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