Sigonella, l’Italia ha vietato l’uso della base agli Usa: “Pieno rispetto degli accordi internazionali”
Guido Crosetto durante la presentazione dell'ultimo libro di Claudio Velardi a Palazzo Ferrajoli, Roma, 10 ottobre 2022. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
L’Italia ha negato agli Stati Uniti l’uso della base di Sigonella. A riportare la notizia stamani è stato il Corriere della Sera. Secondo quanto ricostruito dal sito del quotidiano, l’episodio risalirebbe a qualche giorno fa, quando il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano, avrebbe informato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che alcuni asset aerei statunitensi erano in volo verso la Sicilia per poi proseguire verso il Medio Oriente.
Non era stata richiesta alcuna autorizzazione né erano stati consultati i vertici militari italiani: accertato che non si trattasse di voli normali o logistici – e che quindi non fossero compresi nel trattato con il nostro Paese – il ministro ha detto no all’atterraggio a Sigonella.
Palazzo Chigi: “Nessuna frizione con i partner internazionali“
“In riferimento alle notizie di stampa sull’utilizzo delle basi militari, si ribadisce che l’Italia agisce nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti e degli indirizzi espressi dal Governo alle Camere”. Così conferma una nota di Palazzo Chigi sul caso di Sigonella, spiegando che “la linea dell’Esecutivo è chiara, coerente e già pienamente condivisa con il Parlamento, senza alcuna modifica. Ogni richiesta viene esaminata con attenzione, caso per caso, come sempre avvenuto anche in passato”.
“Non si registrano criticità né frizioni con i partner internazionali. I rapporti con gli Stati Uniti, in particolare, sono solidi e improntati a una piena e leale collaborazione”, prosegue il comunicato, aggiungendo che “il Governo continuerà pertanto ad operare nel solco dei trattati vigenti, nel rispetto della volontà del Governo e del Parlamento, garantendo al contempo affidabilità internazionale e piena tutela dell’interesse nazionale”.
Crosetto: “Rispetto accordi internazionali”
“Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti USA. Cosa semplicemente falsa, perché le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato. Il Governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti i Governi italiani in totale aderenza agli impegni presi in Parlamento ed alla linea ribadita anche in Consiglio Supremo di Difesa in continuità con tutti i precedenti Consigli, nei decenni”. A parlare così sui propri canali social è il ministro Guido Crosetto.
“Gli accordi internazionali disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del Governo (per la quale si è deciso di coinvolgere sempre il Parlamento) in assenza della quale non è possibile concedere nulla e ciò che invece è considerato autorizzato tecnicamente perché ricompreso negli accordi. Un ministro deve solo farli rispettare. Terzium non datur – conclude -. In ultimo voglio ribadire che non c’è alcun raffreddamento o tensione con gli USA, perché conoscono le regole che disciplinano dal 1954 la loro presenza in Italia bene come le conosciamo noi.
PD: “Governo riferisca con chiarezza in Parlamento”
La notizia ha suscitato reazioni da più parti. “Alla luce delle notizie emerse nelle ultime ore e delle dichiarazioni rese dal ministro della Difesa Guido Crosetto, è necessario e urgente che il Governo riferisca con chiarezza in Parlamento su quanto sta realmente accadendo”, ha detto Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd Sicilia e deputato del Partito Democratico.
Barbagallo prosegue: “Già in data 25 marzo avevamo formalmente richiesto un’informativa, evidenziando come, nella settimana precedente, si fossero verificate operazioni che lasciavano intendere un diretto coinvolgimento del nostro Paese in attività non riconducibili a mere funzioni logistiche o di supporto. A quanto apprendiamo oggi, anche grazie alle informazioni trasmesse dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, vi sarebbe stato un tentativo da parte degli Stati Uniti di utilizzare la base di Sigonella per operazioni a carattere offensivo, senza preventiva autorizzazione italiana. La decisione del ministro Crosetto di negare l’atterraggio rappresenta un fatto rilevante e corretto che conferma la fondatezza delle preoccupazioni sollevate nei giorni scorsi. Tuttavia, resta un quadro estremamente opaco e preoccupante, anche alla luce delle notizie relative all’utilizzo della base di Sigonella per attività di intelligence e supporto operativo in scenari di conflitto internazionale. La Sicilia è da sempre – conclude Barbagallo – luogo di incontro e mediazione tra i popoli del Mediterraneo, per questo siamo impegnati e torneremo a Sigonella per una grande mobilitazione alle forze sociali e sindacali a presidio e difesa della pace”.
M5S: “Avevamo denunciato situazione Sigonella”
Richiesta di chiarimenti anche da parte del Movimento 5 Stelle con i capogruppo delle Commissioni Difesa, Alessandro Maiorino e Arnaldo Romuti, che commentano: “Noi di M5s siamo stati i primi a denunciare il coinvolgimento di Sigonella nelle operazioni belliche americane. Poi c’è stata una smentita ufficiale dell’Aeronautica militare, di cui noi abbiamo preso atto ma che non capiamo come si possa conciliare con le evidenze che abbiamo riportato. Su questo chiediamo quindi ulteriori chiarimenti alla Difesa e soprattutto chiediamo a Crosetto di spiegare esattamente cos’è accaduto venerdì notte, se veramente non c’è stata nessuna richiesta di autorizzazione da parte Usa e di quali velivoli si trattava”.
