Sea Watch, Orlando:«Trasbordo migranti non sbarco, c’è chi alimenta paure e odio»

Inevitabile la stoccata al leader della Lega Matteo Salvini: “Se qualcuno vuole alimentare paure o inquietanti intolleranze faccia quello che vuole, è un film già visto”.

Verrebbe quasi da dire:”come volevasi dimostrare”. Inevitabile infatti era lo strascico del botta e risposta tra l’Ong e Matteo Salvini (“se sbarcano denuncio il Governo” la frase ad effetto del leader della Lega) circa lo sbarco a Palermo dei 353 migranti dalla Sea Watch 4. Ad intervenire sulla querelle è stato il sindaco Leoluca Orlando, chiaramente coinvolto in prima persona dalla vicenda. Parlando con l’Ansa, queste le parole del primo cittadino del capoluogo siciliano:

LA STOCCATA A SALVINI

“E’ stata trovata finalmente una via che mette insieme sicurezza e salute per siciliani e migranti. La nave ha la bandiera della nostra città”. Orlando “condivide l’iniziativa del Governo” con l’invio di tre navi quarantena per i migranti che arrivano in Sicilia ritenendola “una risposta all’allarme sollevato anche come Anci Sicilia di dare attenzione al diritto della salute di tutti”. Il sindaco conferma che al momento è previsto un trasbordo in mare e non uno sbarco a Palermo e sottolinea che “se qualcuno vuole alimentare paure o inquietanti intolleranze faccia quello che vuole, è un film già visto”.

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