Rifiuti e degrado allo Zen, i residenti scendono in strada: sabato pulizia collettiva al giardino di via Einaudi

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Nel quartiere Zen di Palermo cresce di nuovo l’allarme per la presenza di immondizia che invade strade, piazzette e aree verdi. Cumuli di rifiuti, degrado urbano e spazi pubblici sempre più difficili da vivere.

Di fronte a una situazione che i residenti definiscono ormai insostenibile, il territorio prova a reagire dal basso: le associazioni del quartiere hanno organizzato una nuova giornata di pulizia collettiva per restituire decoro e sicurezza a uno degli spazi pubblici della zona. L’iniziativa è promossa da Associazione Missione San Filippo Neri APS, con la collaborazione di Boxing Team Tranchina, e punta a coinvolgere direttamente i cittadini in un’azione concreta di cura del bene comune.

L’appuntamento è fissato per sabato 11 aprile, alle 9 all’ingresso del giardino di via Luigi Einaudi, angolo via Ludovico Bianchini, nel cuore del quartiere. Al centro della mobilitazione ci sarà il giardino di via Luigi Einaudi, area verde che sarà interessata dall’intervento di pulizia.

“Il nostro quartiere merita cura. Unisciti a noi, ogni aiuto conta!”. Questo l’appello rivolto a tutti i residenti del quartiere, chiamati a partecipare in prima persona per contrastare l’abbandono e l’accumulo di rifiuti che da giorni e in alcuni punti da settimane compromettono la vivibilità degli spazi comuni.

Nel materiale diffuso per l’evento, gli organizzatori sottolineano il senso civico dell’iniziativa.

“Insieme possiamo restituire decoro, sicurezza e bellezza al nostro giardino”. Un messaggio che punta non soltanto alla rimozione dell’immondizia, ma anche a rilanciare un’idea di quartiere fondato sulla partecipazione, sulla presenza delle associazioni e sul protagonismo dei cittadini.

Invito aperto a tutti

Per prendere parte al clean-up, i volontari sono invitati a presentarsi muniti di guanti, sacchi dell’immondizia e, se disponibili, anche di attrezzi per la pulizia. L’obiettivo è rendere l’intervento il più possibile efficace, in una zona che continua a fare i conti con l’abbandono indiscriminato dei rifiuti e con le conseguenze igieniche, ambientali e sociali che hanno messo in ginocchio un quartiere.

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