Polemica sul murale a Palermo, perché Fratelli d’Italia chiede l’intervento del ministro dell’Istruzione
Il murale sulla Resistenza di Igor Scalisi Palminteri a Palermo divide la politica nazionale. L’opera Morti per la libertà, visibile da fine gennaio nella facciata della scuola media Alberico Gentile, celebra la Resistenza e coloro che hanno perso la vita per combattere i nazifascisti. Non tutti, però, sembrano essere d’accordo con gli elementi presenti nel murale dell’istituto comprensivo tra Villa Trabia e Giardino Inglese.
A smuovere delle criticità è la palermitana e meloniana Carolina Varchi, ex vicesindaca di Palermo e attuale deputata per Fratelli D’Italia a Roma. “Desta molte perplessità la scelta di realizzare, sulla facciata di una scuola pubblica, un murales dove campeggia una bandiera rossa comunista. Propaganda comunista camuffata da ricordo della Resistenza- sostiene Varchi– Sarebbe bastato esporre unicamente il tricolore simbolo che unisce tutti“. La parlamentare ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per chiarire “Se e a quali condizioni un’associazione politicamente connotata possa utilizzare la facciata di una scuola pubblica per veicolare messaggi chiaramente orientati“.
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Morti per la libertà, polemica sul murale di Scalisi Palmiteri
Dal 2018 Igor Scalisi Palminteri lavora a stretto contatto con le periferie e i giovani che vi vivono. I progetti di interventi urbani come Cartoline da Ballarò e Sperone 167 hanno profondamente segnato il percorso artistico di di Scalisi Palminteri. L’artista, nato a Palermo, a soli 20 anni è entrato nell’ordine dei frati cappuccini, esperienza che segnerà profondamente la sua creatività, prima di diplomarsi in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Palermo.
Nel murale palermitano delle polemiche sono raffigurati Pompeo Colajanni, partigiano siciliano e protagonista della Resistenza e della liberazione di Torino, e Olema Righi, nome di battaglia Wanda e staffetta partigiana modenese originaria di Carpi. Dietro Colajanni e Righi campeggiano due bandiere: una con il tricolore italiano e l’altra totalmente rossa. Proprio quest’ultima, collegata al comunismo secondo Varchi, avrebbe smosso la palermitana a procedere all’interrogazione al ministro Valditara.
