Pestato la notte di Capodanno, 22enne finisce a Villa Sofia: “Fatti ormai all’ordine del giorno”
Il giovane è attualmente ricoverato nel reparto di chirurgia maxillofacciale, in attesa di intervento. Il racconto del padre: “Sporgeremo denuncia”.
Terribile esperienza per un ragazzo di 22 anni nella notte di Capodanno, a Isola delle Femmine, nel Palermitano. Il giovane, assistente bagnante stagionale, insieme alla fidanzata e ad altre due coppie di amici, aveva trascorso fuori l’ultimo dell’anno ma si è ritrovato pestato a sangue da un gruppo di ragazzi sconosciuti, all’interno di un locale.
Pestato la notte di Capodanno, il racconto del padre della vittima
“Erano già le 2.30 e dopo il brindisi di mezzanotte – racconta il padre, sovrintendente capo della Polizia di Stato – mentre stava per salutare alcuni amici, prima di andare via è stato volontariamente spintonato, con una spallata, da un ragazzo che non conosceva”.
“Non appena ha chiesto spiegazioni sulla ragione di quel gesto gratuito, altre due persone l’hanno colpito a freddo con due pugni in faccia. A questo punto – prosegue la versione del padre del giovane – sono arrivati altri ragazzi ed è scattato un vero e proprio pestaggio, soltanto il pronto intervento del buttafuori ha evitato conseguenze molto più gravi. Subito dopo, qualcuno ha chiamato le forze dell’ordine e sono arrivati i carabinieri di Isola delle Femmine, ma gli aggressori era già scappati dal locale”.
“Fatti ormai all’ordine del giorno”
Il ragazzo sanguinante è stato soccorso dai sanitari del 118 che lo hanno medicato, “poi però – dice sempre il padre – gli amici lo hanno portato a Villa Sofia poiché il dolore era insopportabile”.
Il giovane è ora ricoverato nel reparto di chirurgia maxillofacciale dell’ospedale Villa Sofia, dove lunedì prossimo sarà sottoposto a un intervento chirurgico. Ha riportato la frattura alla mandibola e una grossa ferita al labbro che è stata ricucita con diversi punti di sutura. “Probabilmente – dice il padre – ha riportato danni anche ai denti, ma lo dovremo verificare in seguito. Per adesso ci sono altre priorità. Abbiamo deciso di raccontare tutto perché purtroppo ormai questi fatti sono all’ordine del giorno e i nostri figli devono poter essere liberi di trascorrere tranquillamente una serata con i propri amici senza restare vittime di questi episodi, alcuni dei quali spesso finiscono in tragedie per colpa di balordi che non hanno nulla da perdere. Non appena uscirà dall’ospedale faremo la denuncia”.
