Paura per il maltempo in Sicilia, scatta lo stato di pre-allerta: cosa dicono le previsioni meteo

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A partire da oggi, 18 gennaio, un’intensa perturbazione di origine extratropicale interesserà la Sardegna e la Sicilia, determinando condizioni di maltempo diffuso e persistente. È quanto segnala la Protezione Civile che in Sicilia prevede precipitazioni diffuse e localmente molto abbondanti, con conseguenti rilevanti criticità idrogeologiche (allagamenti, frane, esondazioni).

Il quadro interessa soprattutto la Sicilia orientale e meridionale: l’avviso n. 26017, diramato ieri e valido fino alla mezzanotte di oggi, parla di “precipitazioni diffuse e persistenti a prevalente carattere di rovescio o temporale con particolare riferimento ai settori orientali e meridionali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento”.

Maltempo in Sicilia

Previste forti piogge in particolare sull’area Etnea, sui Peloritani e nelle aree costiere, con nevicate sui rilievi oltre 1500 metri. Venti forti o di burrasca dai quadranti meridionali, in particolare Scirocco e Levante; mareggiate intense lungo le coste esposte, sui settori meridionali e orientali della Sicilia, con moto ondoso molto elevato sullo Jonio.

Dalla mattinata di lunedì 19 gennaio e fino a tutto martedì si prevede una ulteriore intensificazione dei fenomeni su gran parte della Sicilia e delle isole minori, con condizioni particolarmente avverse sulle aree orientali (previste, sulla costa ionica, raffiche fino a oltre 100 km/h, onde fino a 6-7 metri, piogge intense su Etna e Peloritani).

Pre-allerta della Protezione Civile

La Protezione Civile ha dichiarato la fase di pre-allerta, invitando i sindaci ad attuare, avvalendosi delle strutture comunali, del volontariato e di tutte quelle di competenza, quanto previsto nei propri Piani comunali di protezione civile. Lo scopo è quello di avere un’adeguata preparazione per possibili emergenze per severi eventi idrogeologici avversi. Auspicata la verifica e la predisposizione dei possibili interventi, con particolare riferimento a punti critici soggetti a rischio idrogeologico (sottopassi, pendii, impluvi, torrenti, attraversamenti stradali, ecc.), con rimozione di eventuali ostruzioni e predisposizioni di interdizioni, cartellonistica pubblicitaria e segnaletica stradale, alberature, pali e tralicci, coperture leggere e strutture temporanee, specie se esposte a possibili mareggiate.