Palermo, infiltrazioni d’acqua alla scuola De Amicis: sopralluogo del Comune pronto ad intervenire
Nel cuore del quartiere Noce, la scuola De Amicis di via Rosso di San Secondo rappresenta da sempre un punto di riferimento identitario, al pari della piazza e della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù. Un luogo simbolo, custode di ricordi e appartenenza per intere generazioni cresciute tra le sue aule e i suoi cortili.
“Crescere nel quartiere Noce vuol dire riconoscere questi luoghi come parte fondamentale della propria memoria», esordisce Salvo Altadonna, presidente del Consiglio di Istituto e coordinatore del comitato cittadino la “Quinta È”, raccontando il dispiacere provato nel constatare le attuali condizioni del plesso, ma anche il percorso avviato insieme all’amministrazione comunale per restituire al più presto la scuola al territorio.
Insieme al consigliere Fabio Teresi – spiega Altadonna – è stato effettuato un primo sopralluogo, su sollecitazione della dirigente scolastica Giovanna Genco. Dal controllo è emersa l’inibizione totale del padiglione A, già dal dicembre 2023, e la parziale inibizione del padiglione B, risalente addirittura al periodo post Covid. Entrambi i padiglioni risultano danneggiati da infiltrazioni d’acqua.
Tra le criticità segnalate anche la presenza di diversi alberi non sottoposti a regolare manutenzione: da un lato rappresentano un potenziale rischio per la sicurezza della popolazione scolastica, dall’altro contribuiscono all’ostruzione delle grondaie del tetto, aggravando il problema delle infiltrazioni.
Immediata la risposta dell’assessore Tamajo, che questa mattina si è recato sul posto insieme all’architetto Francesco La Monica e all’ingegnere Sergio De Francisci per verificare direttamente lo stato dei luoghi.
«Sembra – ha dichiarato il consigliere Teresi – da quanto riferito dai tecnici, che l’entità dei danni non sia tale da compromettere la stabilità dei locali e che la quantificazione economica degli interventi non rappresenti una questione ostativa per l’amministrazione. Facciamo presto a ridare dignità e nuova vita a questa fondamentale struttura territoriale».
L’assessore Tamajo, pur mantenendo prudenza in attesa di ulteriori saggi tecnici che saranno effettuati a breve, si è detto ottimista su una soluzione in tempi certamente più rapidi rispetto a quelli già trascorsi. Durante la visita si è inoltre soffermato in una classe, dove gli alunni gli hanno consegnato un pensiero scritto per l’occasione, testimonianza concreta del legame tra la scuola e i suoi studenti.
“Abbiamo sempre investito sul plesso di via Rosso di San Secondo – afferma la dirigente Giovanna Genco – con interventi mirati a rendere gli spazi esterni accoglienti, inclusivi e funzionali a una didattica attiva, offrendo servizi all’intera cittadinanza. Lo abbiamo fatto insieme alle altre agenzie del territorio come la Facoltà di Architettura Lab Ricerca CityLab, il Centro Diaconale La Noce, la Parrocchia e le associazioni del terzo settore tra cui ‘A Strummula”.
La comunità scolastica guarda ora con fiducia alla presa in carico da parte dell’ente locale, affinché la scuola continui a essere un presidio di cultura e socialità di cui bambini, bambine e famiglie sono profondamente orgogliosi.
“Da genitore rappresentante di questo istituto – conclude Altadonna – mi ritengo soddisfatto degli impegni assunti oggi dall’assessore con la nostra comunità. Ci auguriamo di poter riprendere al più presto il percorso di valorizzazione del quartiere Noce attraverso la sua scuola”.
