Palermo ricorda l’omicidio Mattarella, la cerimonia in via Libertà: “Non solo memoria ma coscienza civile”
Quarantasei anni dall’omicidio di Piersanti Mattarella, avvenuto il 6 gennaio 1980 in via Libertà, davanti all’abitazione dell’allora presidente della Regione Siciliana. Proprio lì stamani si è tenuta la consueta cerimonia commemorativa che ha visto la presenza, tra gli altri, del sindaco di Palermo.
“A quarantasei anni dall’omicidio mafioso di Piersanti Mattarella, Palermo e la Sicilia intera rinnovano un dovere che non è solo della memoria, ma della coscienza civile – ha dichiarato Lagalla -. Piersanti Mattarella non fu soltanto una vittima della violenza mafiosa: fu un presidente della Regione che seppe indicare, con largo anticipo sui tempi, una Sicilia possibile, fondata sulla legalità amministrativa, sul rigore morale e sulla netta separazione tra politica e interessi criminali. Il suo assassinio ha segnato uno spartiacque drammatico nella storia del nostro Paese, mostrando quanto potesse essere pericolosa una politica autenticamente riformatrice in una terra soffocata da poteri occulti e collusioni. Per la Sicilia, Mattarella ha rappresentato il tentativo concreto di rompere un sistema, pagando con la vita la coerenza delle proprie scelte”.
Lagalla ha espresso “un ringraziamento sincero alla Procura della Repubblica di Palermo che, nonostante decenni di misteri, zone d’ombra e depistaggi, continua con determinazione e rigore a cercare la verità su un delitto che ha sconvolto la coscienza democratica del Paese. Gli sviluppi investigativi degli ultimi mesi dimostrano che la ricerca della giustizia non conosce prescrizione morale e che lo Stato non rinuncia, anche a distanza di tanti anni, al compito di fare piena luce”.
“Ricordare Piersanti Mattarella oggi – ha concluso – significa ribadire che la sua lezione politica e umana resta attuale: una lezione di responsabilità, sobrietà e servizio alle istituzioni che Palermo e la Sicilia sono chiamate a raccogliere ogni giorno.”
