Palermo, Osti: “L’acquisto indispensabile inizia per F, Brunori? Al suo posto un altro attaccante di livello”

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Il direttore sportivo del Palermo Carlo Osti ha parlato al Corriere dello Sport in una lunga intervista a firma di Paolo Vannini. Dal campionato al calciomercato, tanti gli argomenti trattati. Per il ds rosanero l’acquisto che ritiene indispensabile è solo uno: “Comincia per F, si chiama fame – ha sottolineato – È la dote. che più necessita per emergere in un torneo durissimo come la B. Con Inzaghi ce n’è già tanta ma averne di più non guasta”, afferma. “La fame di Inzaghi fa la differenza, conosce tutto. Guarda anche le partite della Serie C per analizzarle. La squadra con lui è solida e riconoscibile, lavora costantemente per far emergere la qualità che c’è in rosa”.

Sulla cessione di Brunori e il possibile sostituto, Osti chiarisce: “Brunori nessuno lo ha voluto mandare via, ma oggi il suo ruolo era cambiato. Lui ne è consapevole, è stato correttissimo, ha deciso di andare e noi lo abbiamo accontentato dato quello che ha fatto per il Palermo. Chi lo sostituirà? Detto che Le Douaron è cresciuto, arriverà un altro attaccante di livello, che ci possa migliorare ma non è facile”.

La strategia del Palermo sembra chiara, intervenire con acquisti mirati senza cambiare molto. “Il calciomercato è un fiume in continuo movimento – ha dichiarato Osti -. L’insidia di gennaio è voler cambiare troppo, io preferisco far crescere i giocatori che abbiamo, come è successo nell’ultimo mese dove abbiamo vinto 4 partite su 5. Non abbiamo l’ansia di intervenire ma siamo vigili. Voi parlate solo di entrate ma magari mi chiedono Pierozzi dalla A…”. Su Pohjanpalo? “Dopo quasi un anno ritengo che il suo acquisto sia stato adattissimo per il Palermo”.

Sul City Group e l’esperienza a Manchester: “Sono rimasto impressionato. Organizzazione straordinaria, riunioni con 153 osservatori da tutto il mondo, confronti continui con i direttori delle altre squadre del gruppo”. Il City Group guarda sempre avanti: “Vuole capire prima quali caratteristiche dovrà avere il calciatore del 2030. Con una struttura così alle spalle e il calore del Barbera convincere i giocatori è più semplice”.