Palermo, Inzaghi: “Sudtirol squadra complicata da affrontare, noi dobbiamo continuare a crescere”
L’allenatore del Palermo Filippo Inzaghi ha parlato in conferenza stampa prima del match valido per 25a giornata di Serie B. Avversario il Sudtirol in un buon momento di forma. Di seguito le parole del tecnico:
“Se abbiamo fatto tutti questi risultati utili significa che abbiamo grande forza: voglio che la squadra si convinca che quello che sta facendo è la normalità. Non guardo più le statistiche, ma so che questo è un campionato complicatissimo dove ci sono quattro squadre che corrono fortissimo e le prime tre non sbagliano un colpo: i tifosi però si identificano in questa squadra, perché si sono create un’anima è un’ossatura. Il più è fatto, ma non dobbiamo accontentarci e bisogna continuare a crescere: sono molto soddisfatto di quanto vedo da 13 giornate, dobbiamo guardare a tutto quello che abbiamo fatto negli ultimi 3-4 mesi e cercare di vincerle tutte. Degli altri mi interessa poco: noi stiamo facendo bene, ma non siamo ancora continui all’interno della stessa gara e su questo dobbiamo crescere
Inzaghi: “Sudtirol avversario complicato, ma noi siamo in grande forma”
“Il Sudtirol sta facendo molto bene: Castori è l’allenatore che ha più panchine in Serie B e gioca un calcio complicato da affrontare. Ho grande rispetto per i nostri avversari e li affrontiamo nel miglior momento, ma noi siamo in grande forma sul piano sia mentale che fisico: sono convinto che faremo una grande gara, ma in Serie B non c’è niente di scontato. Anche per il Sudtirol è complicato affrontare noi, perché per chiunque sfidare il Palermo significa mettersi le mani tra i capelli
Le possibili scelte: “Dubbi di formazione ne ho tanti: contro l’Entella mi è costato molto non mettere qualcuno, perché tutti meriterebbero una chance. Sono stato io ad affrontare il rientro di Magnani per dargli più minutaggio possibile: è pronto per giocare in ogni momento, ma tutti i nuovi arrivati devono mettersi al passo con chi ha giocato fino ad ora. Modesto è l’unico ancora indietro di condizione: è guarito dall’infortunio, ma ancora alterna qualche allenamento con noi con altri aerobici. Lo porto comunque con noi perché voglio che stia con il gruppo: vediamo se già con il Sudtirol ci sarà un po’ di spazio per lui, altrimenti valuterò alla prossima. Le Douaron può fare ancora di più, ancora non si è reso conto di quanto è forte: si impegna con tutto se stesso durante l’allenamento e ha qualità importanti, spero riesca a trovare qualche gol in più ma sta lavorando per questo. Là davanti ho l’imbarazzo della scelta, c’è gente come Vasic e Corona che ha avuto meno spazio”.
