Palermo groviera, la pioggia esaspera le criticità: “Buche e terriccio pericolosi, serve manutenzione ordinaria”

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La denuncia del consigliere dell’VIII Circoscrizione Salvatore Palumbo: “Preoccupante stallo della manutenzione ordinaria”.

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Che il manto stradale palermitano non sia ineccepibile non è una novità, ma quando alle criticità si aggiungono le piogge, ecco che la situazione può diventare ancora più pericolosa. A sottolineare quanto sta accadendo in diverse zone cittadine è Salvatore Palumbo, consigliere e presidente della II commissione permanente dell’VIII Circoscrizione di Palermo, che a più riprese ha segnalato la presenza di buche pericolose, restando però in alcuni casi inascoltato.

“Ad oggi poco o nulla è stato fatto – spiega il consigliere – pur comprendendo la generalizzazione per tutta la città, non si comprende come arterie principali e trafficate siano tenute in condizioni di pericolosità. Proprio stamani in via Crispi (direzione piazza della Pace) è avvenuto un incidente causa buche”.

Palumbo: “Manutenzione ordinaria in stallo, troppe zone scoperte”

“In qualità di consigliere e presidente della II commissione permanente dell’VIII Circoscrizione di Palermo, sollevo una questione estremamente critica riguardante l’attuale stato della rete viaria cittadina – dichiara Palumbo -. Le recenti e intense precipitazioni hanno sensibilmente aggravato le già fragili condizioni del manto stradale, provocando un aumento di buche e sgretolamenti che mettono a repentaglio la sicurezza della circolazione. A questo scenario si aggiunge
la presenza diffusa di terriccio sul piano stradale, un elemento che pregiudica gravemente l’aderenza e il controllo dei veicoli, rappresentando un pericolo costante soprattutto per i conducenti di motocicli”.

“Sebbene io consideri apprezzabile l’impegno dell’amministrazione nei grandi cantieri di rifacimento integrale, come dimostrato dai lavori avviati in via Principe di Paternò – sottolinea il consigliere – non posso non esprimere un profondo disappunto per il preoccupante stallo della manutenzione ordinaria. La colmatura delle buche, pur essendo una misura
temporanea, rappresenta un intervento indispensabile per eliminare i rischi immediati, ma l’attuale inerzia sta lasciando scoperte troppe zone strategiche della nostra città”.

Insomma, la richiesta è semplice: lì dove si sono aperte delle buche sul manto stradale, si dovrebbe intervenire perlomeno con un rattoppo, che, anche se non definitivo, eliminerebbe il rischio che le buche stesse rappresentano per gli utenti della strada. Alcune sono poi delle voragini che sorgono in zone centrali e trafficate: “Riscontro con rammarico – dichiara Palumbo – che restano ancora senza alcun esito operativo le mie segnalazioni per le profonde buche presenti in vie cruciali quali, a titolo esemplificativo, via Marchese di Villabianca, via Ammiraglio Rizzo, via Pasquale Calvi, piazza Lolli, via Catania, via XX Settembre, via Sciuti e via Francesco Crispi. Proprio riguardo a quest’ultima, voglio ribadire con fermezza che la disponibilità manifestata dall’Autorità Portuale per un futuro rifacimento totale non può e non deve giustificare l’attuale immobilismo del Comune. L’amministrazione ha il dovere inderogabile di garantire la sicurezza nel presente, intervenendo tempestivamente su un’arteria vitale per il traffico cittadino. Non possiamo permettere che l’attesa di soluzioni strutturali si trasformi in un rischio inaccettabile per l’incolumità dei cittadini”.

La buca di via Ercole Bernabei

Tra le buche “incriminate” c’è anche quella che si è aperta in via Ercole Bernabei, all’altezza del civico 10. “Le recenti piogge hanno altresì consentito lo sfaldamento del tappetino che, con il transito veicolare, si è distribuito lungo la sede stradale mettendo a repentaglio la sicurezza di quanto vi transitano”, si legge nella segnalazione inoltrata da Palumbo a chi di competenza il 16 gennaio scorso -. Per le motivazioni sopra esposte, a tutela dell’incolumità pubblica, si confida in un sollecito riscontro mediante la colmatura della buca e lo spazzamento della sede stradale”. Una richiesta rimasta senza risposta e dunque ripresentata il 9 febbraio.

“Bisognerebbe valorizzare il decentramento anche nella realizzazione di questi interventi di manutenzione ‘tampone’ per salvaguardare il territorio – conclude il consigliere -. Purtroppo invece le richieste che arrivano dalle Circoscrizioni spesso passano in secondo piano”.

Via Ercole Bernabei

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