Palermo, denuncia al Banco Alimentare: richieste di denaro per ricevere spesa
Alcuni cittadini palermitani hanno segnalato al Movimento del Popolo Siciliano una situazione definita da molti come “una vergogna sociale” e “uno schiaffo morale alla povertà”. Le segnalazioni riguardano la richiesta di un contributo economico per ottenere i sacchetti di generi alimentari destinati alle famiglie in difficoltà.
Il presidente del Movimento del Popolo Siciliano, Tony Guarino, riferisce di essere stato contattato da diversi cittadini, palermitani e non solo, che lamentano un comportamento ritenuto inaccettabile da parte di alcune associazioni incaricate della distribuzione del banco alimentare.
Secondo quanto riportato, a chi si presenta per ritirare il pacco alimentare verrebbe richiesto un contributo di 2 euro per ricevere un sacchetto di spesa. Una spesa che, stando alle testimonianze raccolte, garantirebbe appena due o tre giorni di sopravvivenza.
Guarino sottolinea la gravità della situazione: “Alcuni cittadini ci hanno comunicato che per ricevere il sacchetto del banco alimentare viene chiesto un contributo di 2 euro. Per noi è un atto indegno, un vero schiaffo morale alla povertà”.
Le persone che hanno segnalato il problema riferiscono che il contributo sarebbe giustificato come “spesa per la benzina” necessaria al trasporto degli alimenti. Una motivazione che, secondo il Movimento, non può giustificare la richiesta di denaro a chi vive già in condizioni di estrema fragilità economica.
“Ogni associazione che sceglie di distribuire aiuti alimentari deve farsi carico delle spese organizzative. Non è accettabile che il costo ricada sui poveri, molti dei quali hanno un ISEE pari a zero e faticano persino a mettere un piatto in tavola”, afferma Guarino.
Alcuni cittadini hanno inoltre dichiarato di essere tesserati presso le stesse associazioni che richiederebbero il contributo, rendendo la pratica ancora più controversa.
Il Movimento del Popolo Siciliano annuncia che non ignorerà la vicenda: “Per noi questo è un atto vergognoso. Approfondiremo la situazione e ci rivolgeremo alle istituzioni competenti per ottenere chiarimenti. Non volteremo le spalle a chi subisce ingiustizie”.
La vicenda apre un dibattito più ampio sulla gestione degli aiuti alimentari e sulla tutela delle persone in condizione di povertà assoluta, un tema che continua a essere centrale nel tessuto sociale palermitano.
