“Ospedale Villa Sofia in mano dei posteggiatori abusivi, rafforzare i controlli”: la denuncia

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Rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine per contrastare il fenomeno dei posteggiatori abusivi all’interno e nelle immediate vicinanze del presidio ospedaliero Villa Sofia; l’adozione da parte della Polizia Municipale di un piano straordinario di viabilità e gestione del traffico nelle giornate di eventi allo Stadio; l’installazione di sistemi di sorveglianza e presidi permanenti nelle aree più critiche; un tavolo tecnico con le istituzioni locali, Sindaco di Palermo in primis, per individuare soluzioni strutturali e durature”Sono queste le richieste di Giuseppe Bonsignore, Segretario Regionale CIMO, per contrastare un fenomeno che, oltre a configurare evidenti profili di illegalità, genera un clima di disagio e insicurezza per utenti e operatori sanitari, spesso costretti a subire richieste indebite di danaro, spesso accompagnate da atteggiamenti intimidatori. 

Recentemente  evidenzia Bonsignore – sono stati inoltre segnalati furti di auto avvenuti nelle ore notturne ai danni di operatori sanitari durante il proprio servizio di guardia e anche danneggiamenti alle vetture. A ciò si aggiunge una grave criticità legata alla viabilità, che si acuisce in concomitanza con gli eventi sportivi e le manifestazioni presso lo Stadio. In tali occasioni si assiste a una vera e propria invasione di autovetture, con parcheggi selvaggi, ostruzione degli accessi e rallentamenti significativi che compromettono l’accesso ai servizi sanitari, il regolare svolgimento delle attività lavorative, la tempestività dei mezzi di emergenza, situazione che rappresenta un rischio concreto per la sicurezza pubblica e per il diritto alla salute dei cittadini”.

“Dal canto suo – sottolinea Bonsignore – la Direzione Aziendale ha già debitamente segnalato alle autorità competenti tale incresciosa situazione ma, ad oggi, non si sono visti i segnali auspicati né risulta sufficiente la presenza dei Vigilantes di una Ditta esterna

Non è più tollerabile  conclude il dirigente sindacale che un presidio sanitario strategico venga lasciato in condizioni di tale vulnerabilità. È giunto il momento di dire basta a questo vero e proprio scempio e di riappropriarsi di un bene comune fondamentale per tutta la cittadinanza e per gli operatori sanitari che in questa sede lavorano”.

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