Niscemi, precipita l’auto in bilico da giorni: dalla Regione 13 milioni per aiutare gli sfollati a trovare casa
Diventata simbolo della frana di Niscemi, è precipitata l’auto che da giorni era sospesa in bilico sul vuoto. È quanto emerge dalle riprese fatte da un drone di Local team. Intanto, sono 352 le istanze pervenute al Comune di Niscemi, nella sola giornata di ieri, per beneficiare delle misure di assistenza e ristoro, i cui moduli per inoltrare la richiesta sono stati pubblicati sul sito istituzionale del Comune.
Dall’ultima riunione del Centro di coordinamento soccorsi, presieduto dalla prefetto Donatella Licia Messina, è emerso che negli ultimi due giorni non sono stati registrati movimenti franosi lungo il fronte prospiciente la strada provinciale 11, un’arteria che collega Niscemi a Gela. Da oggi viene rafforzato il dispositivo di vigilanza già attivo per il controllo dei valichi della zona rossa con un contingente di venti militari dell’esercito italiano. Per quel che concerne le zone interdette al traffico, installati new jersey in cemento al fine di impedire il transito veicolare. Al Comune, al momento, non sono pervenute richieste di recupero di beni da parte di aziende presenti nella zona rossa, mentre proseguono le attività di assistenza alla popolazione per il recupero degli effetti personali. Dal giorno della frana – è stato reso noto – i vigili del fuoco hanno effettuato 669 interventi di accompagnamento nelle abitazioni evacuate, 65 nella sola giornata di ieri. Al momento, continua a essere ancora preclusa la possibilità di recuperare gli effetti personali negli immobili che si trovano nei primi cinquanta metri dal fronte frana, per l’estrema pericolosità dell’area.
Cabina di regia regionale, 13 milioni per gli sfollati di Niscemi
Restituire nel più breve tempo possibile una casa agli sfollati di Niscemi e permettere ai territori colpiti dal ciclone Harry di risollevarsi in vista della prossima stagione estiva. Sono questi i due temi principali affrontati nel corso dell’ultima riunione a Palazzo d’Orleans della cabina di regia istituita dal presidente della Regione Renato Schifani nei giorni immediatamente seguenti al maltempo che ha investito la Sicilia. In particolare, in merito all’emergenza di Niscemi, l’assessorato regionale delle Infrastrutture ha informato i componenti della cabina di regia di aver reperito circa 13 milioni di euro (8 milioni per il 2026 e 5 per il 2027) che potrebbero essere utilizzati per un avviso pubblico che finanzi, con contributi a fondo perduto, i cittadini di Niscemi sfollati per l’acquisto di una nuova casa.
Ricognizione appartamenti vuoti
Contemporaneamente, il presidente della Regione, in qualità anche di commissario straordinario per l’emergenza nazionale, ha scritto al sindaco del Comune del Nisseno affinchè venga effettuata una ricognizione degli appartamenti vuoti o sfitti che possono essere assegnati a chi si è ritrovato con la propria casa ubicata nella cosiddetta zona rossa. Avviata anche una verifica degli alloggi Iacp che potrebbero essere assegnati in tempi brevi. La Regione sta, inoltre, allestendo un ufficio regionale a Niscemi per lavorare il più vicino possibile ai cittadini. Previsto l’avvio di un lavoro di analisi del territorio per identificare eventuali aree in cui costruire nuove abitazioni e l’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente ha offerto la propria collaborazione per elaborare un piano di rigenerazione urbana in chiave di sostenibilità ambientale.
“Manteniamo l’impegno di vederci almeno una volta a settimana – dice Schifani – per tenere costantemente sotto controllo gli interventi che la Regione sta portando avanti in favore della popolazione che ha subito le gravi conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi. Stiamo facendo concreti passi avanti con il preciso obiettivo di restituire almeno un po’ di serenità e di prospettiva ai cittadini e agli imprenditori siciliani”.
Le iniziative della “Strada degli Scrittori”
La “Strada degli Scrittori” lancia due iniziative su Niscemi, mentre si mobilita insieme con decine di autori sollecitati dall’appello di Stefania Auci per salvare i quattromila libri della biblioteca privata “Angelo Marsiano”. Considerata la difficoltà di recuperare questo prezioso patrimonio per il momento irraggiungibile perché l’immobile rischia di cedere, in bilico sul ciglio della frana, la “Strada degli Scrittori” auspica “una concreta salvaguardia di un altro patrimonio a rischio. Quello della Biblioteca comunale intestata al poeta Mario Gori, purtroppo anch’essa attualmente in zona rossa”.
“Oltre alla speranza del pieno recupero di questi due gioielli di Niscemi condivisa dalla collettività degli autori mobilitati dall’appello, nella necessità di guardare avanti”, la “Strada degli Scrittori” lancia intanto due iniziative. La prima è una mobilitazione per incrementare la dotazione della biblioteca dell’unico istituto di istruzione superiore della città, il liceo scientifico “Leonardo Da Vinci”. Con una prima donazione di 50 libri, fra saggi e romanzi, destinati ai giovani di Niscemi, e con l’auspicio che altre donazioni seguano. La seconda consiste nel progetto, già concordato con la preside dello stesso liceo, professoressa Viviana Morello, di fare svolgere agli studenti delle ultime classi un tema dal titolo: “Niscemi, la città del futuro che immagino”. Un tema da sviluppare a scelta sotto forma di breve racconto, in poesia o sotto qualsiasi forma espressiva, anche audiovisiva. Gli autori dei cinque migliori componimenti, indicati da una giuria in via di costituzione, saranno ospitati e iscritti a fine maggio per una settimana al decimo “Master di scrittura” che si terrà ad Agrigento sul tema “Le parole dell’immagine. Da Minneapolis a Niscemi”.
