Musica e IA: MUSIC4D lancia il suo Primo Corso di Alta Formazione per Rivoluzionare la Didattica
Il dialogo tra musica e Intelligenza Artificiale diviene materia di studio accademico, strutturata e accessibile. Il progetto MUSIC4D annuncia l’avvio del suo primo Corso di Alta Formazione in Intelligenza Artificiale e Musica Digitale, al via il prossimo 19 febbraio. Un laboratorio operativo di 39 ore, concepito per fornire a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo dei Conservatori Italiani gli strumenti necessari a integrare le tecnologie nel proprio workflow creativo e professionale.
L’iniziativa rappresenta un pilastro dell’ambizioso progetto PNRR guidato dal Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo, in sinergia con i Dipartimenti digitali avanzati dell’Università di Palermo e dell’Università della Calabria, e con i Conservatori AFAM del Mezzogiorno, uniti per innovare l’alta formazione artistica e musicale nazionale.
Il percorso si colloca nel solco delle direttive europee per la transizione digitale e dell’innovazione tecnologica, rispondendo con solerzia alle sfide poste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In un’epoca in cui la sovranità tecnologica e la padronanza dei nuovi linguaggi computazionali rappresentano asset strategici per la competitività del sistema Paese, il progetto MUSIC4D agisce come catalizzatore per colmare il divario tra la tradizione e le frontiere della ricerca algoritmica applicata alle arti.
Attraverso una sinergia interdisciplinare che unisce l’ingegneria informatica alla sensibilità estetica, l’obiettivo è consolidare un’eccellenza italiana capace di dialogare con i principali hub di ricerca internazionali, garantendo che l’evoluzione dell’intelligenza artificiale rimanga ancorata a un solido impianto etico e analitico.
Il corso, articolato in cinque unità per una durata di sette settimane, propone un itinerario progressivo che muove dai fondamenti teorici per giungere alla realizzazione di un progetto originale. I partecipanti esploreranno l’architettura degli agenti intelligenti e la robotica, per poi immergersi nel Prompt Engineering, apprendendo a governare con perizia i modelli generativi (LLM). Il fulcro del programma è dedicato alla materia sonora, con un esame approfondito del segnale audio digitale e delle applicazioni dell’IA nella composizione assistita. Il percorso culminerà in un Project Work finale, in cui ogni corsista progetterà un proprio “sistema musicale intelligente”.
La docenza è affidata a un team di specialisti di alto profilo: il Prof. Francesco Pupo (Università della Calabria), esperto di Intelligenza Artificiale e sistemi multiagente; i professori Riccardo Sarti e Sandro Mungianu (Conservatorio di Sassari), figure di riferimento nella musica elettronica; la Dr.ssa Caterina Perri, Dottore di Ricerca in Nanomateriali e Postdoc, e la Dr.ssa Rashmi Chawla, esperta internazionale di AI applicata ai contesti creativi.
“Questo corso non insegna a usare un software, ma a pensare in modo nuovo – dichiara il Prof. Francesco Pupo, coordinatore metodologico del progetto. Non vogliamo formare semplici tecnici, bensì artisti e ricercatori coscienti. L’Intelligenza Artificiale non è una scorciatoia, è un partner creativo esigente, un’estensione della nostra mente che va compresa e guidata con sapienza. Vogliamo formare professionisti in grado di gestire l’innovazione, trasformando l’evoluzione tecnologica in un processo progettuale consapevole, dove sperimentazione, rigore e profondità umana convivano in un equilibrio fertile e generativo”.
L’avvio di questo corso rappresenta un momento cruciale per MUSIC4D e per l’intero comparto AFAM. Non si tratta di un’attività collaterale, ma dell’attuazione di una missione profonda: trasformare l’alta formazione artistica dall’interno. In un contesto globale in cui la tecnologia ridefinisce costantemente i confini della creatività, dotare il sistema accademico di competenze così avanzate significa garantirne la rilevanza, la competitività e la capacità di restare un punto di riferimento d’eccellenza in uno scenario in rapida trasformazione.
La didattica, che alterna lezioni sincrone e moduli asincroni, sarà erogata sulla piattaforma MOOC dell’Università della Calabria, partner tecnologico del progetto.
Per info e accesso: https://mooc.unical.it/](https://mooc.unical.it/
